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	<title>Perugia Online &#187; truffe</title>
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		<title>Acquisti su internet, è boom di truffe. Come verificare l&#8217;affidabilità di un sito</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2016 14:20:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Acquistare su Internet è comodo e anche sicuro, a patto che si sappia distinguere un sito affidabile da un sito truffa. In Italia, infatti, sono molto diffusi i tentativi di phishing e le piattaforme e-commerce non dotate di una connessione protetta da un certificato SSL: due fattori che, purtroppo, spingono gli acquirenti più incauti e ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[Acquistare su Internet è comodo e anche sicuro, a patto che si sappia distinguere un sito affidabile da un sito truffa. In Italia, infatti, sono molto diffusi i tentativi di phishing e le piattaforme e-commerce non dotate di una connessione protetta da un certificato SSL: due fattori che, purtroppo, spingono gli acquirenti più incauti e fiduciosi ad inciampare in autentiche tagliole digitali. Stando ai dati diffusi dalla Polizia Postale, infatti, quest&#8217;anno sono stati chiusi addirittura 49 e-commerce truffaldini, per un totale di oltre 350 denunce che hanno spinto le autorità a sottolineare l&#8217;importanza dell&#8217;informazione, soprattutto quando entrano in gioco cifre di tutto rispetto.</p>
<p><strong>Come verificare l&#8217;affidabilità di un sito web?</strong><br />
Il primo passo per verificare che dietro all&#8217;e-commerce non si celi una truffa, è il controllo della connessione al sito stesso: nello specifico, assicuratevi che sia presente l&#8217;icona del lucchetto prima dell&#8217;indirizzo riportato sulla barra di navigazione del vostro browser, soprattutto quando vi trovate all&#8217;interno dell&#8217;area in cui riportare i dati della vostra carta di credito. Un ulteriore modo per verificare la presenza di una connessione SSL criptata, è la presenza della dicitura &#8216;https&#8217; al posto del classico &#8216;http&#8217;. Inoltre, un altro indicatore molto importante riguarda i prezzi: se appaiono troppo convenienti rispetto alla concorrenza, soprattutto nel caso di prodotti o abbigliamento di marca, allora state pur certi che si tratta di una truffa mirata a vendervi merce contraffatta in Cina oppure semplicemente per estorcervi un pagamento.</p>
<p><strong>Verificare la Partita IVA del negozio online</strong><br />
Gli e-commerce, a norma di legge, sono equiparati ad una vera e propria attività commerciale, dunque devono essere in possesso di una Partita IVA ed essa deve essere obbligatoriamente dichiarata su sito web (generalmente l&#8217;avviso si trova nel footer della home page del negozio elettronico). Se non la trovate state pur certi che si tratta di una truffa: nel caso fosse presente, occorre comunque approfondire il discorso per evitare eventuali falsificazioni. Come fare? Esistono dei siti web come ad esempio Icribis.it <a href="https://www.icribis.com/it/prodotti/verifica-partita-iva">che vi permette di effettuare un controllo di qualsiasi Partita IVA</a>, semplicemente inserendola nel form. Inoltre, portali di questo tipo vi consentono anche di entrare in possesso di informazioni come il fatturato, la forma legale ed il numero di dipendenti a carico dell&#8217;azienda che gestisce l&#8217;e-commerce.</p>
<p><strong>Altri metodi per verificare l&#8217;affidabilità di un e-commerce</strong><br />
I metodi per verificare la correttezza e l&#8217;affidabilità di un negozio elettronico non terminano certo qui. Innanzitutto assicuratevi sempre che siano consentiti i pagamenti da portafoglio elettronico, <a href="http://hi-tech.leonardo.it/commissioni-paypal-le-tariffe/">come ad esempio PayPal</a>: il motivo è dovuto al fatto che, utilizzando questa tipologia di pagamento, i vostri dati personali verranno sempre protetti ed in caso di truffe potrete chiedere un rimborso. Inoltre, fate sempre attenzione alla presenza della garanzia e del diritto di reso, che vi permetterà di annullare l&#8217;ordine nel caso in cui non risultasse di vostro gradimento, o diverso dalla descrizione. Infine, è sempre consigliabile verificare da quanti anni quel negozio elettronico è online, e controllare su Google quali sono i pareri degli utenti che hanno già avuto modo di acquistare presso quell&#8217;e-commerce in particolare.</p>
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		<title>Truffe agli anziani, la polizia lancia la campagna &#8220;Non siete soli, #chiamateci sempre&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2016 10:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Non siete soli #chiamateci sempre” è il claim che la polizia di Stato ha scelto di legare alla nuova campagna contro le truffe agli anziani. L’iniziativa è stata lanciata tramite un video pubblicato sulle pagine ufficiali Twitter e Facebook: il progetto ha quest’anno un testimonial d’eccezione, il conduttore televisivo Gianni Ippoliti, ideatore degli spot che lanciano un semplice e preciso messaggio agli anziani: diffidate degli estranei e chiamate la polizia. Sono purtroppo tanti i casi di anziani che, soprattutto nel periodo estivo, vengono avvicinati e raggirati. Il fenomeno, infatti, ha avuto un sensibile aumento negli ultimi 3 anni, facendo registrare il picco nel 2015 con circa 15.000 casi accertati di truffe ai danni di over 65. Tra le regioni più colpite risultano la Lombardia, la Campania ed il Lazio. La casistica è infinita. Tra le truffe più ricorrenti ci sono quelle in abitazione che iniziano sempre con una scusa per entrare in casa: controllo del gas, lettura della luce, consegna di un pacco o, addirittura, finti appartenenti alle forze dell’ordine.</p>
<p>In strada gli anziani vengono avvicinati in prossimità delle banche o degli uffici postali dopo aver ritirato denaro oppure vicino casa da sconosciuti che si fingono conoscenti di vecchia data, i quali, con modi gentili, si fanno invitare a casa per svuotarla dei preziosi. Una terza tipologia è la telefonata di un falso parente o di un falso amico di un famigliare che richiede soldi preannunciando l’arrivo di un incaricato per il ritiro. In tutti questi casi, come dice Gianni Ippoliti “Non siete soli…#chiamatecisempre”.</p>
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		<title>Inps: &#8220;Per contrastare maxi truffe servono indagini e controlli mirati, non tagli indiscriminati&#8221;, Carbonari M5S</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 10:40:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> “Soltanto con il lavoro serio delle autorità, che dovrebbe essere sostenuto e facilitato in primis dalla politica, anche regionale, si possono liberare enormi risorse da destinare a chi veramente ha bisogno, come nel caso del reddito di cittadinanza”. Così il consigliere regionale commentando “la notizia di ieri, circa la scoperta di una maxi truffa ai danni dell’INPS perpetrata da ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Soltanto con il lavoro serio delle autorità, che dovrebbe essere sostenuto e facilitato in primis<br />
dalla politica, anche regionale, si possono liberare enormi risorse da destinare a chi veramente ha bisogno, come nel caso del reddito di cittadinanza”. Così il consigliere regionale commentando “la notizia di ieri, circa la scoperta di<br />
una maxi truffa ai danni dell’INPS perpetrata da una organizzazione criminale che creava contratti di lavoro fittizi per far riscuotere indennità di disoccupazione o far ottenere ricongiungimenti familiari. Si tratta di fatti di attualità che riguardano anche l&#8217;Umbria e per prevenire e contrastare questo tipo di truffe diventano fondamentali i controlli e le<br />
indagini mirate. Si stima che il danno erariale, solo in questo caso, superi un milione di euro, all’incirca l’intera somma che il PD umbro ha voluto mettere a disposizione per il reddito di cittadinanza. E il caso di Foligno è solo l’ultimo di una lunghissima serie in tutta Italia. Basti pensare che ogni anno l’Inps stanzia 327 milioni di euro, soltanto in pensioni<br />
sociali per 56mila stranieri”. “Proprio qualche mese fa – scrive in una nota Carbonari -, prima di essere eletta portavoce del Movimento, avevo scritto alla agenzia Inps di<br />
Foligno, chiedendo se venivano effettuati controlli incrociati atti a verificare la legittimità delle richieste di assegno sociale per il ricongiungimento familiare di immigrati residenti in Italia. Anche per effetto della normativa europea, che impone parità di trattamento a tutti i cittadini dell’Unione, sono infatti frequentissime queste truffe per riscuotere pensioni, prestazioni sanitarie ed altre indennità, soprattutto<br />
ad opera di cittadini provenienti da Paesi comunitari ed extracomunitari, molto più poveri del nostro. Spesso tutto ciò avviene con la complicità di italiani, che chiedono vere e proprie tangenti per poter garantire a dei disperati condizioni di vita migliori per sé ed i propri familiari, a danno dell’intera collettività e delle generazioni future che vedono erodere sempre di più le prestazioni sociali”. Secondo Carbonari, “si tratta perciò di una realtà complessa, che può e deve essere affrontata soltanto con impegno e tanto lavoro, non con proclami<br />
vuoti. Non si può certo risolvere semplicisticamente con la xenofobia (più o meno velata) di certe forze politiche, sicuramente di facile presa sui cittadini, ma che non fornisce un reale quadro del problema. Innanzitutto<br />
perché queste truffe sono spesso perpetrate da cittadini italiani (soprattutto per quanto riguarda i falsi invalidi), sia perché l’Italia è oggi sottoposta alla normativa europea che impone parità di trattamento ai cittadini europei”. Ma per Carbonari, “non si può risolvere il problema neppure con i bellissimi e condivisibili proclami renziani, che<br />
promettono di cambiare verso l’Europa (rigorosamente sotto elezioni o in vista di approvazione di leggi), salvo poi non cambiare nulla nei fatti, come ormai vari commentatori hanno rilevato. Spesso poi, per il governo Renzi, è<br />
più facile (e ingiusto) ottenere risparmi consistenti e immediati con tagli indiscriminati e lineari, come, ad esempio, la proposta di tagliare le pensioni di reversibilità, continuamente confermata o smentita. In questo<br />
modo infatti si vanno a colpire solo coloro che hanno redditi e proprietà alla luce del sole, senza toccare minimamente i disonesti e finendo per indebolire sempre più il sistema economico e il tessuto sociale”. “L’esempio dell’inchiesta di Foligno – continua l&#8217;esponente pentastellato -, frutto di una difficile e brillante indagine di polizia e carabinieri, dimostra che l’unico meccanismo per fronteggiare queste spregevoli truffe è verificare caso per caso, con tanto lavoro e la<br />
necessità di risorse che vengono sempre più razionate da quegli stessi tagli lineari del governo. Solo con il lavoro serio delle autorità – conclude Carbonari -, che dovrebbe essere sostenuto e facilitato in primis dalla politica, anche regionale, si possono liberare enormi risorse da destinare a chi veramente ha bisogno, come nel caso del reddito di<br />
cittadinanza, bloccato da mesi in Consiglio regionale: Catiuscia Marini, smentendo il suo stesso segretario regionale PD, non ha finora stanziato un<br />
solo euro per sostenere i più deboli, per gli anziani con pensioni da fame, per gli inabili al lavoro cui lo Stato assegna la miseria di 290 euro al mese, per le famiglie senza reddito e senza lavoro. Ma se non ora, quando?&#8221;.</p>
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		<title>Trevi, forze dell&#8217;ordine al Centro sociale per le lezioni antitruffa ai nonni</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2016 15:19:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[ Carabinieri e polizia locale insegnano agli anziani a difendersi da ladri, truffatori e scippatori: tutti a lezione per un incontro ad hoc che mostra ai &#8220;nonni&#8221; le tecniche che i malviventi usano per trarre vantaggio dalla loro buona fede e i sistemi per non cascarci. Così i cittadini, soprattutto quelli anziani che più di sovente sono vittime di raggiri, potranno riconoscere più facilmente un malintenzionato. Si è tenuto presso il centro sociale Arcobaleno di Santa Maria in Valle il primo dei tre appuntamenti promossi dal Comune di Trevi in collaborazione con le forze dell&#8217;ordine al fine di dare concreta attuazione al progetto Trevi Sicura- fidati solo di chi conosci una campagna informativa e di prevenzione del rischio di truffe e raggiri a danno di anziani. Erano presenti il sindaco di Trevi Bernardino Sperandio, il consigliere referente per la polizia locale Jacopo Solfati, il comandante del corpo unico di polizia locale Massimo Brauzi, l&#8217;agente di polizia locale e referente per la Regione Umbria dell&#8217;associazione Controllo Del Vicinato dottoressa Mirella Seccafieno e il comandate della stazione dei carabinieri di Trevi Maresciallo Claudio Di Rocco. Da parte di tutti gli intervenuti sono venuti apprezzamenti per l&#8217;iniziativa dell&#8217;amministrazione comunale che si è fatta portatrice dell&#8217;esigenza di aumentare la sicurezza del territorio, anche quella percepita dalla popolazione, che spesso ha livelli più bassi di quella reale. Informazioni utili a difendersi da malintenzionati sono contenute in un libricino distribuito ai presenti, altre sono state date dal maresciallo Di Rocco e dalla Seccafieno i quali hanno dato indicazioni utili a costruire un percorso di sensibilizzazione dei cittadini a ritrovare la coesione sociale, a coltivare rapporti di buon vicinato utili per fare rete contro ladri e i truffatori, puntando su segnalazioni qualificate alle forze di pubblica sicurezza, contattando sempre il 112 nei casi di autovetture sospette o situazioni dubbie, al fine anche di agevolare lattività investigativa&#8221;. Da parte del primo cittadino Sperandio e del consigliere Solfati l&#8217;invito ad agire, anche con le famiglie e la scuola al fine di risvegliare quel senso civico e di comunità che sembra essersi assopito e a partecipare numerosi ai prossimi incontri in programma per domani giovedì 18 febbraio alle ore 21 al bocciodromo di Borgo Trevi e il 23 presso il locali del circolo di lettura nel centro storico di Trevi.</p>
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		<title>Truffe, falso incaricato Enel e false bollette Enel on-line</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2016 18:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Enel]]></category>
		<category><![CDATA[forze dell'ordine]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Come attestato dai dati diffusi dal Ministero dell’Interno, negli ultimi anni su tutto il territorio italiano risultano in esponenziale aumento le truffe compiute ai danni di persone anziane (over 65); un reato a dir poco odioso questo, proprio perché commesso in danno della fascia più debole della popolazione. Gli anziani infatti, avendo a disposizione meno ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Come attestato dai dati diffusi dal Ministero dell’Interno, negli ultimi anni su tutto il territorio italiano risultano in esponenziale aumento le truffe compiute ai danni di persone anziane (over 65); un reato a dir poco odioso questo, proprio perché commesso in danno della fascia più debole della popolazione. Gli anziani infatti, avendo a disposizione meno strumenti materiali e psicologici per potersi difendere, risultano certamente i soggetti più deboli e facili da raggirare, soprattutto nel caso in cui vivano da soli. Altro dato da non trascurare, di certo ben noto a malviventi vigliacchi e senza scrupoli, è poi rappresentato dal fatto che, molto spesso, gli anziani non denunciano le truffe subite per vergogna o per timore che i propri familiari non li ritengano più capaci di gestirsi autonomamente. Attualmente si susseguono le segnalazioni ricevute da carabinieri e polizia in ogni regione italiana, Umbria inclusa. Ultimo caso verificatosi proprio nel centro storico del nostro capoluogo, è stato quello accaduto lo scorso 11 febbraio ad un’anziana di 90 anni, truffata da un falso incaricato dell’Enel. Un venticinquenne dai modi gentili e affabili si è infatti introdotto nell’abitazione dell’anziana donna con la scusa di dover effettuare delle verifiche sull’impianto di riscaldamento a causa di alcune presunte anomalie, mostrandole velocemente un cartellino che teneva appeso al collo, con la scritta “Enel”. Il truffatore ha quindi iniziato a controllare le valvole dei termosifoni e a manipolare la caldaia, mentre l’anziana si allontanava per lasciarlo lavorare; ma una volta rimasto solo, il giovane ha rubato il portafogli della donna dalla borsa lasciata sul tavolo della cucina e si è dileguato. Soltanto dopo che il malvivente ha lasciato la casa la novantenne si è accorta del furto, scoprendo anche il raggiro subito, ed ha avvertito la polizia. Nonostante le campagne di sensibilizzazione effettuate dalle forze dell’ordine, continuano a susseguirsi nella provincia perugina truffe come questa o anche di diversa tipologia; un esempio fra tutte è quello della diffusissima truffa del falso avvocato/assicuratore, con la quale il truffatore riferisce alla vittima del coinvolgimento in problemi di giustizia di un familiare (figlio, nipote, etc.); le racconta che quest’ultimo ha provocato un incidente stradale alla guida di un’automobile priva di copertura assicurativa e che, per questo motivo, è trattenuto in caserma per accertamenti e potrà essere rilasciato soltanto attraverso il pagamento di una somma di denaro da versare ad un incaricato dell’assicurazione che, in tal modo, provvederà a regolarizzarne la posizione. Anche l’Unione Nazionale Consumatori Umbria si è mossa sul punto, organizzando convegni di sensibilizzazione e informazione, al fine principale di tutelare i cittadini (soprattutto anziani) ed anche di aiutare le Forze dell’ordine a contrastare l’azione dei truffatori. In questa sede l’UNC Umbria, con il proprio Presidente avv. Damiano Marinelli, ritiene opportuno riepilogare alcuni semplici consigli ed accorgimenti che, in situazioni simili a quella sopra descritta, possono rivelarsi davvero utili per non incappare nella rete dei truffatori: ricordarsi che enti come Enel, Eni, Telecom e simili NON HANNO PERSONALE CHE FACCIA VISITE A DOMICILIO; gli incaricati delle aziende di servizi non arrivano mai senza prima annunciarlo, specificando l’ora e il giorno della visita e le ragioni dell’intervento;<br />
DIFFIDARE degli estranei che si presentino alla porta in orari inusuali, soprattutto se in quel momento si è soli in casa;<br />
prima di far entrare tali soggetti, ACCERTARSI della loro identità, facendosi dare nome e cognome e numero del tesserino di riconoscimento; poiché spesso i truffatori si presentano con la tipica divisa, viaggiando su mezzi che presentano loghi simili a quello dell’ente e sono in possesso di falsi tesserini, per fugare ogni dubbio è bene telefonare all’ufficio di zona dell’ente per verificare la veridicità dei controlli da effettuare; preferibilmente, tenere a disposizione accanto al telefono un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Eni etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità; MAI CHIAMARE eventuali utenze telefoniche fornite dagli estranei, perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice. Oltre alla truffe porta a porta, in questi giorni a Perugia l’Enel sta ricevendo alcune segnalazioni relative a truffe on-line. La modalità è semplice: da indirizzi di posta elettronica apparentemente riferibili a società del gruppo Enel, viene inviata una e-mail contenente una falsa bolletta ed un link che, se cliccato, rimanda ad un sito trappola che invita l’utente a scaricare la finta bolletta, che in realtà contiene un potente virus in grado di bloccare il contenuto del pc. Tutto ciò con l’obiettivo di chiedere poi un riscatto alla vittima per poter ottenere lo sblocco del computer. Per evitare simili raggiri, dunque, occorre tener presente che le procedure Enel non prevedono la richiesta di fornire o verificare dati bancari e/o codici personali attraverso link esterni e, in caso di e-mail sospette, contattare il Punto Enel di riferimento. In casa o al pc, dunque, occhio alle truffe! L’Unione Nazionale Consumatori Umbria, per informazioni e consulenze in materia, invita i propri associati e tutti gli eventuali interessati a contattare l’associazione ai propri recapiti Giornale dell&#8217;Umbria&#8221;.</p>
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		<title>Shopping online, occhio alle truffe: come proteggersi e comprare in Rete senza pensieri</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2015 08:35:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Sicurezza in rete, tutela dei dati personali, protezione da frodi e rischi negli acquisti: temi “caldi” e particolarmente sentiti da chi utilizza Internet. “Quello dei raggiri su Internet è un fenomeno del quale la Polizia postale e delle comunicazioni si occupa costantemente”, afferma Roberto Di Legami del servizio Polizia postale e delle comunicazioni. “Nel 2014 sono state presentate 80.805 denunce da ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Sicurezza in rete, tutela dei dati personali, protezione da frodi e rischi negli acquisti: temi “caldi” e particolarmente sentiti da chi utilizza Internet. “Quello dei raggiri su Internet è un fenomeno del quale la Polizia postale e delle comunicazioni si occupa costantemente”, afferma Roberto Di Legami del servizio Polizia postale e delle comunicazioni. “Nel 2014 sono state presentate 80.805 denunce da parte di utenti truffati, portando all’arresto di 7 e alla denuncia di 3.436 persone ed al sequestro di 2352 spazi virtuali”. “Questi dati – continua Di Legami &#8211; impongono una maggiore sensibilizzazione delle persone a un uso appropriato della Rete e dei pagamenti online, per questo motivo la Polizia postale e delle comunicazioni ha realizzato una guida all’e-commerce sicuro”.</p>
<p><strong>La guida</strong> &#8211; La guida, che sarà disponibile sul sito Polizia di Stato, sul portale del commissariato di P.S. online e sulle pagine Facebook e Twitter, offre alcuni utili consigli e pratici suggerimenti per muoversi tra i negozi online. Si tratta di consigli particolarmente utili all’avvicinarsi del periodo estivo quando il fenomeno delle truffe sembra acutizzarsi, complice anche la ricerca di offerte a bassissimo costo per le tanto attese vacanze. “Del resto, che la scelta di acquistare in rete sia legata anche alla possibilità di ottenere risparmi, oltre che alla comodità &#8211; afferma Roberto Sgalla, direttore centrale delle specialità della Polizia di Stato &#8211; non è una sorpresa: alcune ricerche confermano che il modello dell&#8217;acquisto di impulso legato a offerte speciali, ad esempio stock limitati o con prezzi scontati per un tempo definito, si è diffuso ed è proposto ormai da molti attori dell&#8217;e-commerce&#8221;.</p>
<p><strong>Le truffe</strong> &#8211; “Nonostante i tanti casi di truffe – continua Sgalla &#8211; i consumatori devono poter usufruire dei vantaggi di Internet per le proprie attività quotidiane, indipendentemente dal proprio livello di informatizzazione e, siccome la stragrande maggioranza degli acquirenti online si affida alla Rete per gli acquisti, il nostro obiettivo è anche aiutare chi non è esperto a comprare in totale tranquillità&#8221;.</p>
<p><strong>La campagna</strong> &#8211; Per questo motivo nasce la campagna di prevenzione della Polizia postale e delle comunicazioni denominata: “Utente avvisato mezzo salvato”, con un decalogo di poche semplici regole per aiutare i navigatori, occasionali o assidui, a sentirsi più confidenti in occasione del loro prossimo acquisto. Il dirigente del compartimento della Polizia postale e delle comunicazioni per l’Umbria, il vice questore aggiunto Anna Lisa Lillini, richiama: “Attenzione soprattutto in questo periodo dell’anno alla pubblicazione online di annunci relativi agli affitti di immobili per le vacanze estive, in Italia o all’estero, economicamente troppo vantaggiosi”.</p>
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		<title>Perugia, le raccomandazioni dell&#8217;Enel per evitare le truffe</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 12:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Enel]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>In merito alla segnalazione di Ponte Felcino, a Perugia, Enel informa che sono in corso accertamenti per capire se si tratti di un falso agente. A questo proposito, Enel torna a proporre alcune semplici raccomandazioni per evitare di essere ingannati da sconosciuti che si presentano come operatori Enel, per riconoscere i dipendenti e gli agenti ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ In merito alla segnalazione di Ponte Felcino, a Perugia, Enel informa che sono in corso accertamenti per capire se si tratti di un falso agente. A questo proposito, Enel torna a proporre alcune semplici raccomandazioni per evitare di essere ingannati da sconosciuti che si presentano come operatori Enel, per riconoscere i dipendenti e gli agenti del Gruppo Enel e per ricordare tutti i servizi garantiti dai Punti Enel di Perugia e del territorio:</p>
<p>1. Pretendere sempre l&#8217;esibizione del tesserino Enel di riconoscimento: tutti i dipendenti Enel sono in possesso di un tesserino plastificato con logo aziendale, foto e dati di riconoscimento, al pari degli agenti specializzati di Enel Energia – Società del gruppo Enel che opera sul mercato libero – che presentano a domicilio le offerte. Se qualcuno si presenta a nome dell’azienda bisogna sempre chiedere di visionarlo; in ogni caso gli agenti Enel Energia, così come di altre Società, possono presentarsi al domicilio dei Clienti per proporre le offerte luce e gas. Le visite degli agenti possono essere annunciate tramite volantini che specificano che si tratta della Società di Enel che opera sul libero mercato. L’importante è che non venga comunicato che è obbligatorio cambiare contratto.Il Cliente è libero di decidere se aderire o meno alle proposte che gli vengonoesposte.</p>
<p>2. Non accettare nessuna transazione economica a domicilio:Enel ricorda che nessuna forma di riscossione o restituzione di denaro viene effettuata a domicilio;</p>
<p>3. Per quanto riguarda leverifiche dei contatori, Enel Distribuzione effettua periodicamente dei controlli a distanza dei gruppi di misura per garantirne il corretto funzionamento. In alcuni casi occorre una verifica del contatore direttamente sul posto attraverso il proprio personale qualificato, il quale è comunque sempre munito di tesserino plastificato con foto e i dati essenziali per il riconoscimento. Anche in questi casi, il personale Enel che interviene sul posto non è autorizzato a chiedere né accettare pagamenti dai Clienti.</p>
<p>4. Nessun oggetto di valore, quale oro o argento, può essere richiesto con la scusa di far funzionare o sistemare il contatore: ogni strumento utile all’esecuzione di eventuali verifiche o interventi è in possesso dei tecnici Enel.</p>
<p>Per ogni chiarimento o ulteriore informazione i Clienti possono contattare il numero verde Enel Servizio Elettrico 800900800 oppure Enel Energia 800900860 o recarsi direttamente presso il Punto Enel di Perugia in via del Tabacchificio 26 o presso i Punti Enel Partner distribuiti sul territorio e rintracciabili su <a href="http://enelenergia.it/">enelenergia.it</a>(<a href="https://www.enelenergia.it/mercato/libero/it-IT/punto_enel">www.enelenergia.it/mercato/libero/it-IT/punto_enel</a>). Per eventuali disservizi, invece, è possibile contattare il numero verde di Enel Distribuzione 803500.</p>
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		<title>Truffe ai danni di anziani in aumento</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2014 08:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La truffa è sempre più spesso dietro l&#8217;angolo. Dall’invenzione del debito di un parente stretto da saldare in fretta al finto poliziotto o carabiniere al simulare le vesti di impiegati delle società di servizi, i truffatori mettono in campo nuove tattiche del raggiro. Aumentano i casi di raggiri e truffe ai danni di anziani, un’escalation ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>La truffa è sempre più spesso dietro l&#8217;angolo. Dall’invenzione del debito di un parente stretto da saldare in fretta al finto poliziotto o carabiniere al simulare le vesti di impiegati delle società di servizi, i truffatori mettono in campo nuove tattiche del raggiro.<br />
Aumentano i casi di raggiri e truffe ai danni di anziani, un’escalation preoccupante se si considera che le truffe sono fatte approfittando della debolezza di persone sole, in una condizione di inferiorità psico-fisica e con un reddito medio basso. E così è successo anche che un uomo, presentatosi presso l’abitazione di una coppia di anziani signori e qualificatosi quale dipendente della Umbra Acque, convinceva i due del fatto che l’acqua fosse contaminata, facendogli così riporre i propri preziosi e contanti all’interno del frigorifero. Così il malvivente, dopo aver distratto l’anziana coppia, trafugava la somma contante con i preziosi dal frigorifero, allontanandosi e facendo perdere le proprie tracce. Nel lungo elenco delle tattiche dei truffatori stilato dai carabinieri i casi più frequenti sono poi quelli dei falsi rimborsi di bollette. Talvolta accade anche che si presentino in casa falsi tecnici che vogliono installare un apparecchio per segnalare le fughe di gas, dicendo alle vittime che “a breve diventerà obbligatorio”.<br />
La casistica delle truffe è purtroppo ampia ed in continua evoluzione e ormai dovunque si susseguono segnalazioni in proposito, tanto da indurre le forze dell’ordine a stendere un vademecum per mettere in guardia tutti, ma in modo particolare le fasce di soggetti deboli, da falsi dipendenti pubblici, falsi infermieri, falsi preti o falsi poliziotti o da tutti coloro che con fare rassicurante e spesso anche approfittando del loro stato di solitudine riescono a superare le diffidenze di chi è anziano. Di norma comunque  i truffatori agiscono in coppia, cercano di entrare in casa con un pretesto. Usano toni e modi gentili affabili, e mentre uno dei due parla con insistenza l’altro intanto inosservato perlustra le stanze dell’appartamento.<br />
Di seguito vengono proposti alcuni consigli per prevenire questi episodi di microcriminalità.<br />
Innanzitutto è bene diffidare da tutti coloro che propongono facili guadagni attraverso investimenti o altro.<br />
Quando poi qualcuno suona al campanello di casa e si è soli, controllare ogni volta dallo spioncino prima di aprire, e se non si vede nessuno chiedere chi è. Tenere comunque la porta protetta con la catena di sicurezza e non aprire la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. In quest’ultimo caso verificare sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta, ma se non ricevete rassicurazioni non aprire per nessun motivo. E’ bene sapere che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento di bollette o per rimborsi.<br />
Non firmare nulla prima di aver consultato il parere di amici o parenti, oppure aver sottoposto il contratto all’attenzione di un avvocato di fiducia. Molto spesso i truffatori usano quale tattica di raggiro il presentarsi come una persona distinta, ben vestita e dai modi affidabili.<br />
Nel fare operazioni di prelievo o versamento in banca o in un’ ufficio postale, è sempre bene farsi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni. Mentre durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale è sempre bene non farsi fermare e distrarre da sconosciuti.<br />
E’ importante infine denunciare tempestivamente le truffe rivolgendosi subito alle forze dell’ordine.<br />
Per quanto riguarda le persone che suonano alla porta spacciandosi per poliziotti o carabinieri è importante farsi dare gli estremi: nome, cognome e numero di tesserino e chiamare poi l’Ente di appartenenza per verificare. In ogni caso chiamare i carabinieri contattando il 112.</p>
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		<title>Vacanze rovinate? Ecco il vademecum per non rimanere scottati</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/vacanze-rovinate-vademecum-per-non-rimanere-scottati/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Aug 2014 17:40:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Ci troviamo oramai quasi al giro di boa. Siamo a mezza estate, anche se le temperature non sono poi così calde. Estate è sinonimo di vacanza, ma attenzione spesso la &#8220;fregatura&#8221; è dietro l&#8217;angolo. Per evitare brutte sorprese ci pensa l&#8217;Adoc, l&#8217;Associazione per la difesa e l&#8217;orientamento dei consumatori, a fornirci un vademecum da seguire ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/vacanze-rovinate-vademecum-per-non-rimanere-scottati/">Vacanze rovinate? Ecco il vademecum per non rimanere scottati</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Ci troviamo oramai quasi al giro di boa. Siamo a mezza estate, anche se le temperature non sono poi così calde. Estate è sinonimo di vacanza, ma attenzione spesso la &#8220;fregatura&#8221; è dietro l&#8217;angolo. Per evitare brutte sorprese ci pensa l&#8217;Adoc, l&#8217;Associazione per la difesa e l&#8217;orientamento dei consumatori, a fornirci un vademecum da seguire in caso di problemi estivi.</p>
<p><b>Pacchetti Vacanza</b></p>
<p>Prima di acquistare, ogni cliente ha il diritto di ricevere una copia scritta del contratto offerto, con su indicate le generalità del venditore, le caratteristiche del viaggi, il prezzo comprensivo di tasse e oneri, i termini per la revisione del prezzo, eventuali quote d’acconto e termine ultimo per il saldo, le assicurazioni comprese nel prezzo, nome e categoria strutture ricettive, termini per recessi e reclami.</p>
<p>Per quanto riguarda le <strong>eventuali modifiche al prezzo</strong>, va ricordato che sono possibili se e solo se previste dal contratto e legate a situazioni specifiche, quali: variazione costi di trasporto, carburante, tassi di cambio, diritti e/o tasse. La regola è che queste variazioni non possono essere applicate nei 20 giorni precedenti la partenza e non possono superare il 10% del prezzo originariamente pattuito.</p>
<p>Se dovesse risultare necessaria una <strong>modifica di uno o più elementi del contratto</strong>, es. la struttura ricettiva, il venditore deve immediatamente avvisare il consumatore, che potrà: accettare i cambiamenti, recedere senza penale con diritto al rimborso dell’importo versato o accettare un pacchetto alternativo. La comunicazione deve pervenire al venditore entro 2 giorni dalla comunicazione di variazione del programma.</p>
<p>In caso di <strong>disservizi o disagi</strong> il cliente deve immediatamente reclamare al momento del danno subito. Le richieste di <strong>rimborso</strong> sono possibili per spese effettuate e non dovute, per mancata prestazione di servizi e per giorni di vacanza non usufruiti. La contestazione deve essere effettuata entro 10 giorni lavorativi dalla data del rientro e va indirizzata al tour operator o all’agenzia, con raccomandata con avviso di ricevimento, allegando tutta la documentazione utile: depliant, copia del contratto, foto o filmati del luogo, ricevute di pagamenti extra, denunce per furti o danneggiamenti, certificati medici, dichiarazioni scritte, testimonianze ecc. In caso di risposta negativa è possibile ricorrere al Giudice di Pace. Con <strong>Fiavet </strong>e<strong> Astoi</strong> esistono accordi per la conciliazione in caso di controversia. In questo caso è possibile rivolgersi all’Adoc per ottenere maggiori informazioni.</p>
<p><strong>Danno morale</strong> – <strong>Risarcimenti:</strong> la Corte di Giustizia europea ha riconosciuto (procedimento C-168/00) il diritto al risarcimento per danno morale da vacanza rovinata, specialmente se questa e’ in relazione a particolari circostanze (ad esempio un viaggio di nozze). La richiesta segue la stessa procedura prevista per i rimborsi. E’ preferibile optare per un tour operator italiano, eventuali richieste di risarcimento sono più facilmente gestibili in questo caso. Se le prenotazioni sono fatte on line è bene controllare che la sede dell’operatore turistico sia in Italia.</p>
<p><strong>Tutele in volo</strong></p>
<p><strong>Perdita bagaglio</strong> – nel caso di perdita totale e/o definitivo smarrimento e/o distruzione dei bagagli, a ciascun passeggero spetta un indennizzo massimo di 1.000 DSP, equivalenti a circa 1.164 euro, mentre nel caso in cui i bagagli sono stati rinvenuti solo dopo il rientro dalla vacanza, andranno valutate le conseguenze patrimoniali subite dai passeggeri. Innanzitutto occorre presentare una denuncia di smarrimento presso l’Ufficio oggetti smarriti dell’aeroporto di arrivo, dove vi verrà fatto compilare l’apposito modulo P.I.R. (Property Irregularity Report). Se il bagaglio non vi viene riconsegnato entro i 21 giorni successivi, inoltrate una richiesta di risarcimento danni per smarrimento bagaglio all’Ufficio Relazioni Clientela e/o Assistenza Bagagli della compagnia aerea con la quale avete viaggiato.</p>
<p>Se vi viene riconsegnato in ritardo, inviate ad ogni modo una richiesta di risarcimento delle eventuali spese sostenute per il bagaglio riconsegnato in ritardo. Tale richiesta fa fatta entro 21 giorni dalla data di effettiva avvenuta riconsegna del bagaglio.</p>
<p>Nell’uno e nell’altro caso bisogna predisporre e allegare la seguente documentazione:</p>
<p>&#8211; codice di prenotazione del volo in caso di acquisto via internet oppure originale della ricevuta in caso di biglietto cartaceo;</p>
<p>&#8211; originale del PIR rilasciato in aeroporto;</p>
<p>&#8211; originale del talloncino di identificazione del bagaglio e prova dell’eventuale avvenuto pagamento dell’eccedenza bagaglio;</p>
<p>&#8211; elenco del contenuto del bagaglio nel caso di bagaglio smarrito;</p>
<p>&#8211; elenco dell’eventuale contenuto mancante nel caso di bagaglio ritrovato;</p>
<p>&#8211; originali degli scontrini e/o ricevute fiscali nei quali sia riportata la tipologia della merce acquistata (in relazione alla durata dell’attesa) in sostituzione dei propri effetti personali contenuti nel bagaglio;</p>
<p>&#8211; indicazione delle coordinate bancarie complete: nome del titolare del conto corrente, nome e indirizzo della banca, codici IBAN, ABI, CAB, numero di C/C, codice SWIFT nel caso di conto estero;</p>
<p>&#8211; se i suddetti dati non si riferiscono all’intestatario della pratica, specificare anche l’indirizzo di residenza, numero di telefono, numero di fax (se disponibile), indirizzo e-mail (se disponibile).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Se invece il vostro bagaglio risulta danneggiato la richiesta di risarcimento va presentata</strong>:</p>
<p>&#8211; entro 7 giorni dalla data di apertura del P.I.R. in caso di danneggiamento e manomissione evidente;</p>
<p>&#8211; entro 7 giorni dalla data di riconsegna in caso danneggiamento o manomissione occulta.</p>
<p>Questa la documentazione che dovete predisporre:</p>
<p>&#8211; codice di prenotazione del volo in caso di acquisto via internet oppure l’originale della ricevuta in caso di biglietto cartaceo;</p>
<p>&#8211; originale del PIR rilasciato in aeroporto;</p>
<p>&#8211; originale del talloncino di identificazione del bagaglio;</p>
<p>&#8211; elenco del contenuto del bagaglio che abbia eventualmente riportato danni;</p>
<p>&#8211; indicazione delle coordinate bancarie complete: nome del titolare del conto corrente, nome e indirizzo della banca, codici IBAN, ABI, CAB, numero di C/C, codice SWIFT nel caso di conto estero.</p>
<p><strong>La compagnia aerea è responsabile anche se il suo comportamento è esente da colpa, salvo:</strong></p>
<p>&#8211; un difetto inerente al bagaglio stesso;</p>
<p>&#8211; che la compagnia medesima dimostri che la responsabilità del danno è imputabile al passeggero o che lo stesso vi ha contribuito per negligenza, atto illecito od omissione.</p>
<p><strong>Il risarcimento si limita ai danni materiali</strong>, mentre sono esclusi i danni immateriali (es. risarcimento da rovinata vacanza). In caso di ritardata consegna o perdita del bagaglio saranno in particolare risarciti gli acquisti per beni di prima necessità (in sostituzione dei propri effetti personali contenuti nel bagaglio), allegando gli originali degli scontrini o ricevute fiscali.</p>
<p>Per quanto riguarda l’entità del risarcimento occorre distinguere tra le Compagnie aeree comunitarie che aderiscono alla Convenzione di Montreal del 1999 (la maggior parte) e quelle che invece non vi aderiscono. Nel primo caso il passeggero ha diritto ad un risarcimento fino 1.000 DSP (Diritti Speciali di Prelievo), pari a circa 1.164 € per ciascun bagaglio registrato e in relazione al danno effettivamente subito. Nel secondo l’entità del risarcimento è limitata a 17 DSP, pari a circa 19 € per kg di bagaglio trasportato. In entrambi i casi è possibile aumentare il livello del risarcimento mediante la cosiddetta “dichiarazione di valore” e previo pagamento di un’apposita tariffa aggiuntiva da parte del passeggero.</p>
<p>Il diritto di risarcimento si prescrive nel termine di due anni.</p>
<p><strong>L’Adoc ricorda che per ogni disservizio e/o disagio subito è possibile rivolgersi</strong></p>
<p><strong>al P.I.T. Pronto Intervento Turista</strong></p>
<p><strong>oppure a SOS turista Adoc Umbria 3356975877</strong></p>
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