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	<title>Perugia Online &#187; young jazz festival</title>
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		<title>&#8220;Young Jazz Festival&#8221;, a Foligno la musica è una esperienza inclusiva</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Sep 2017 11:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/young-jazz-festival-a-foligno-la-musica-e-una-esperienza-inclusiva/">&#8220;Young Jazz Festival&#8221;, a Foligno la musica è una esperienza inclusiva</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Foligno. </span> Ampliare i propri orizzonti, i propri sensi, per vedere con altri occhi e attraverso nuovi canali, per trasformarsi ancora una volta. Young Jazz Festival, in programma a Foligno da giovedì 5 a domenica 8 ottobre 2017, come in passato rimane un grande contenitore, che assorbe, elabora ed altera i propri contenuti. Ecco allora che il tema scelto per questa 13/a edizione è proprio “Alterazioni”. Per un viaggio che continua a far incontrare varie identità, generi e situazioni, a livello musicale, culturale, sociale, etnico e generazionale. Un festival “alterato” anche nella grafica. Il classico personaggio in giacca e cravatta, simbolo delle scorse edizioni di Young Jazz, si è evoluto, si è trasformato, si è alterato, si è materializzato in carne ed ossa, è diventato qualcosa di vivo. Guarda ora in alto e la sua tromba diviene un cannocchiale, intravede qualcosa che forse non comprende completamente in un contesto che non è più il suo rassicurante sfondo bianco: non vuole più affermare cosa sia Young Jazz ma piuttosto cerca di immaginarselo come più gli piace interpretando vaghi segni nel suo cielo.</p>
<p>Il jazz più sperimentale rimane sempre il filo rosso che da sempre caratterizza il festival, per una musica di “nuova generazione” e interpretata dalle “nuove generazioni”. Per la sua 13/a edizione il festival propone una line-up che mette insieme ancora alcuni dei più talentuosi e amati musicisti italiani che animeranno i luoghi più suggestivi ed anche insoliti della città umbra (Spazio Zut, Microclima Vini &amp; Vinili, Auditorium Santa Caterina, Supersonic Music Club, Serendipity, Arca del Mediterraneo). Anche con la programmazione di quest’anno, pertanto, YJ continua a puntare su musicisti giovani e di casa, con un risvolto di forte carattere innovativo e di sostegno alle nuove generazioni: tra i protagonisti quindi anche Manlio Maresca, Gabriele Evangelista, Cristiano Calcagnile, Marcello Giannini e Ludovica Manzo, Francesco Bearzatti, Daniele Di Bonaventura, Zeno De Rossi, Bernardo Guerra, Giovanni Falzone, Danilo Gallo, Joe Barbieri.</p>
<p>La direzione artistica è sempre di Giovanni Guidi &#8211; pianista che proprio dalla sua città di Foligno è partito per conquistare la scena jazz internazionale, oltre che fondatore dell’Associazione Young Jazz &#8211; e si consolida inoltre il rapporto con Umbria Jazz che per il nono anno consecutivo conferma il prestigioso patrocinio all’evento musicale folignate. Anche quest’anno torna la consolidata sezione ‘Jazz Community’, visto che l’impegno nel sociale è da sempre quello che più identifica e rende diverso dagli altri festival Young Jazz. Per la nuova edizione si è cercato di rendere il festival il più possibile accessibile creando anche un evento, il concerto ‘Alteraccessibile’, che supera gli ostacoli derivanti da possibili barriere architettoniche, visive, uditive, sensoriali e cognitive. Ma non ci sarà solo questa iniziativa ad arricchire la sezione dedicata al sociale.</p>
<p>Ieri si è tenuta a Foligno, presso l’ex Teatro Piermarini (dove fino all’8 ottobre è attivo l’infopoint del festival), la conferenza stampa di presentazione di Young Jazz Festival. Al tavolo erano presenti Nando Mismetti, sindaco di Foligno, Rita Barbetti, vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Foligno, Giovanni Guidi, direttore artistico Young Jazz, Daria Virginia Massi, responsabile Jazz Community, e Cristiano Antonietti, segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. Sono intervenuti anche Sonia Biscontini, responsabile del dipartimento dipendenze Usl Umbria2, Mauro Zampolini, direttore dipartimento di riabilitazione Usl Umbria2, Giorgio Raffaelli, presidente Festival per le città accessibili, oltre a Mariolina Frigeri per Emergency Foligno ed Enrico Mancini per la Cooperativa La Tenda di Foligno. “Come manifestazione siamo certamente – ha commentato Guidi – i primi in Europa, e non solo in Italia, nel dare spazio a giovani musicisti che non trovano possibilità di suonare in festival internazionali e non certo per mancanza di qualità. L’Alterazione, come tema scelto quest’anno – ha aggiunto – c’è sempre stata nel mondo della musica e del jazz anche per storie tristi ma a volte l’alterazione può intervenire per mettere a posto anche cose disordinate”. “Nelle precedenti edizioni – ha poi ricordato Virginia Massi – abbiamo sempre dato spazio, all’interno di formazioni musicali, alla disabilità e alla diversità. Questa volta invece ci siamo messi dalla parte del pubblico facendo diventare protagonista anche chi non può facilmente accedere ad un live come un non vedente e un udente. Insomma, una possibilità per far vedere ed ascoltare il festival con altri occhi e altre orecchie”. “La città – ha affermato Barbetti – sta facendo molto per coinvolgere i giovani e young Jazz in particolare è simbolo di uno spirito che guarda anche all’altro e alla disabilità. Questo modo di collaborare anche con altre realtà è bellissimo ed è la parte più bella della nostra città”. “Se questa esperienza di Young Jazz è arrivata fino ad oggi lo dobbiamo a Giovanni Guidi e alla straordinaria squadra di YJ” ha sottolineato il sindaco Mismetti che poi ha aggiunto: “La nostra comunità facendo gruppo ha ottenuto risultati importanti ed in un certo senso inaspettati venti anni fa quando il terremoto aveva messo ko il nostro territorio. La città oggi è cambiata ed è cresciuta ed ha investito nel mondo giovanile e associativo. Siamo ripartiti anche grazie alla forza dell’associazionismo e per questo dobbiamo fare dei monumenti a questi ragazzi ed abbiamo scelto la cultura come parola dominante della nostra città. Questo festival – ha proseguito – è un esempio dello straordinario livello a cui siamo arrivati anche perché fa della diversità e della disabilità una bandiera”.</p>
<p>Il festival si aprirà infatti proprio con ‘Jazz community’. In collaborazione con Emergency è in programma uno spettacolo, adatto ai bambini e utile anche ai grandi, basato sul  libro “Un Prato Fortunato”: una riflessione profonda e giocosa sul tema della diversità/disabilità (giovedì 5 ottobre, ore 18, Spazio ZUT). Un insolito set composto da chitarra, drum machine, synth e campionatori aprirà invece i concerti di Young Jazz 2017 alterando ogni stile in un&#8217;imprevedibile logica dell&#8217;errore: sul palco salirà Manlio Maresca “and Manual For Errors Panic solo” (giovedì 5 ottobre, ore 19.30 il 1°set e ore 21.30 il 2° set, Microclima vini &amp; vinili).</p>
<p>Il 6 ottobre è già tempo del secondo appuntamento con ‘Jazz community’ con uno degli eventi più attesi, ovvero il concerto ‘Alteraccessibile’. Uno spazio privo di barriere architettoniche, una pedana sensoriale che amplifica le vibrazioni sonore e materiale cartaceo stampato in braille, una traduttrice LIS, un video che con i colori racconterà le musica, renderanno possibile la fruizione del concerto anche a persone con difficoltà di deambulazione e sensoriali (non vedenti e non udenti). In questo modo Young Jazz ha pensato ancora una volta, dopo le esperienze degli anni passati, ad un concerto in cui la musica è un’esperienza inclusiva. Young Jazz e l’Associazione Festival per le Città Accessibili (insieme ad Ormesa, Contattodedo, e Usl Umbria2) si uniscono nel comune obiettivo di organizzare un festival con particolare attenzione ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione. Il concerto ‘Alteraccessibile’ sarà il risultato di questo impegno. Il nome dell’evento nasce dall’unione dei termini “Alterazioni” (tema del festival 2017) e “Accessibile”. Per questo appuntamento il quartetto di Gabriele Evangelista regalerà al pubblico un susseguirsi di ambienti sonori differenti cercando l&#8217;equilibrio tra scrittura e improvvisazione. L&#8217;accostamento di vibrafono e chitarra elettrica punta a crea poi una varietà timbrica inusuale. Oltre ad Evangelista (contrabbasso), suoneranno Pasquale Mirra (vibrafono), Gabrio Baldacci (chitarra elettrica) e Bernardo Guerra alla batteria (venerdì 6 ottobre, ore 18.30, Auditorium Santa Caterina).</p>
<p>Il progetto Multikulti del Cristiano Calcagnile ensemble costruisce un percorso che possa “visitare” alcuni dei momenti più interessanti della carriera artistica di Don Cherry, lasciandoci attraversare, piuttosto che possedere, dalla sua musica. Don Cherry ha le fattezze di un folletto africano, associabile alla figura del matto dei tarocchi. Un grande musicista che ha percorso e segnato sentieri capaci di creare nuove relazioni e connessioni tra culture ed etnie in tutto il pianeta, alla ricerca di una dimensione universale e ritualistica della musica. In collaborazione con Novara Jazz, a Foligno si esibiranno quindi Cristiano Calcagnile (batteria, percussioni, arrangiamenti), Massimo Falascone (sax alto, baritono e sopranino, tugombuto, ipad, cracklebox), Giancarlo Nino Locatelli (clarinetto basso, melodica, campane), Paolo Botti (viola, violino di Stroh, banjo, salterio ad arco, er-hu, percussioni), Gabriele Mitelli (tromba, pocket trumpet, flicorno, genis), Pasquale Mirra (vibrafono, percussioni), Gabriele Evangelista (contrabbasso) e alle percussioni, xalam, calebasse, djembe, effetti, voce, Dudù Kouate (venerdì 6 ottobre, ore 21.30, Spazio ZUT).</p>
<p>In Digital Desert, Marcello Giannini (chitarra, synth, live electronic) costruisce tutto sulla base dell&#8217;improvvisazione. Il suono della sua chitarra viene poi lavorato e stravolto in brani che variano andando sia verso l&#8217;elettronica sia verso la forma di canzone grazie alla collaborazione con Ludovica Manzo (voce, live electronic). Insieme a loro anche Salvatore Rainone alla batteria e live electronic (venerdì 6 ottobre, ore 24, Supersonic Music Club). Musicista all&#8217;eterna ricerca dell’altro, attirato irresistibilmente dai processi rivoluzionari. Francesco Bearzatti (sax e clarinetto)presenta il suo “Solo” svariando dal pop al rock al jazz, sintetizzando le esperienze accumulate nei diversi progetti della sua carriera (sabato 7 ottobre, ore 18, Auditorium Santa Caterina).</p>
<p>Ritus è un viaggio sonoro, un rito celebrativo. Struggente, emotivo e solitario. Il polistrumentista marchigiano Daniele Di Bonaventura sviluppa il suo lessico con piccoli strumenti a percussione, a fiato e con il suo strumento per eccellenza, il bandoneon (sabato 7 ottobre, ore 19, Auditorium Santa Caterina). Dieci anni fa Francesco Bearzatti (sax, clarinetto) insieme a Giovanni Falzone (tromba), Danilo Gallo (basso) e Zeno De Rossi(batteria), artisti tra i più talentuosi della scena musicale jazz italiana fondavano il Tinissima 4et. Oggi hanno all’attivo numerosi dischi attraverso i quali sono riusciti a coniare un nuovo stile, forgiato dai quattro distinti background e le diverse attitudini ed esperienze sui più svariati tipi di palchi (sabato 7 ottobre, ore 21.30, Spazio ZUT).</p>
<p>Jungle Drums è invece il nuovo progetto che nasce dalla consolidata collaborazione tra Young Jazz e Serendipity dopo l’esaltante esperienza di Salsa Caliente del 2016. Protagonisti del live per elettronica e batterie saranno Zeno De Rossi e Bernardo Guerra (due dei batteristi più creativi e interessanti del panorama jazz italiano) insieme a Giesse (resident dj del Dancity di Foligno, festival di musiche e arti elettroniche). Appuntamento per sabato 7 ottobre alle ore 24 nella REC ROOM del Serendipity.</p>
<p>A Young Jazz Festival ci sarà spazio anche per una “degustazione alterata” tra musica e vini. Blindfolded Wine Tasting è il titolo dell’iniziativa che coinvolge tre cantine del territorio per una degustazione insolita. Non la solita degustazione quindi, piuttosto una vera e propria esperienza sensoriale a 360° gradi che coinvolgerà udito, olfatto e gusto allo stesso tempo. L’evocazione sensoriale sarà solo il punto di partenza per un suggestivo viaggio guidato prima di tutto dall’immaginazione. Ingredienti: tre ottimi vini umbri, un’esperta sommelier, un somministratore di vinili e 20 assaggiatori bendati. Per info e prenotazioni: tel. 329 0197676 (domenica 8 ottobre, ore 18, Arca del Mediterraneo).</p>
<p>A seguire un concerto esclusivo con il Joe Barbieri Duo. Joe Barbieri (chitarra e voce) mette per una sera in pausa il tour legato al suo nuovo album di recente pubblicazione, dal titolo ‘Origami’, per offrire al pubblico dello Young Jazz Festival uno speciale ed intimo set chitarra e voce accompagnato da Oscar Montalbano alla chitarra manouche. Barbieri è uno dei più apprezzati talenti italiani: scoperto da Pino Daniele, che ne è stato il primo produttore, nel corso della sua carriera ha collaborato – tra gli altri – con Gianmaria Testa, Omara Portuondo, Stefano Bollani, Stacey Kent, Fabrizio Bosso, Jorge Drexler, Paolo Fresu, Hamilton De Holanda, Peppe Servillo e Luz Casal. I suoi dischi sono stati pubblicati in Europa, Asia e Nord America, vendendo decine di migliaia di copie. Il già citato Origami è il suo quinto album di inediti in carriera. Il concerto, in collaborazione con Caritas Diocesana, è stato organizzato per ricordare i vent’anni dal sisma che nel 1997 ha colpito l’Umbria e la città di Foligno (domenica 8 ottobre, ore 19, Arca del Mediterraneo).</p>
<p>Per tutto il festival, inoltre,  grazie alla collaborazione tra Jazz Community, Coopertativa La Tenda, Exodus e USL2 Umbria, all&#8217;interno dell&#8217;Infopoint sarà possibile visitare la mostra “Azzardo: non chiamiamolo gioco” per dare un segnale rispetto alla posizione che il Festival assume nei confronti di questa dipendenza che diventa una vera e propria alterazione del comportamento, del modo di vivere e di interagire delle persone che ne sono affette.</p>
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		<title>&#8220;Young Jazz Festival&#8221;, tutti gli appuntamenti di domani 22 maggio</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2015 12:44:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Young Jazz Festival anche con gli appuntamenti di domani, venerdì 22 maggio, continua a percorrere il sentiero della ricerca, innovazione e contaminazione, per allargare ancora orizzonti musicali ed artistici. Importanti artisti italiani ed internazionali si esibiranno infatti in diverse location della città di Foligno. Qualità assicurata allo Zut, dalle 21.30, grazie a Teho Teardo &#8211; uno degli artisti ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Foligno. </span> Young Jazz Festival anche con gli appuntamenti di domani, venerdì 22 maggio, continua a percorrere il sentiero della ricerca, innovazione e contaminazione, per allargare ancora orizzonti musicali ed artistici. Importanti artisti italiani ed internazionali si esibiranno infatti in diverse location della città di Foligno.</p>
<p>Qualità assicurata allo Zut, dalle 21.30, grazie a Teho Teardo &#8211; uno degli artisti italiani di maggior rilevanza internazionale, noto sia per le colonne sonore di film quali “L’amico di famiglia”, “La ragazza del lago” e il “Divo”, che per collaborazioni illustri &#8211; che presenterà il progetto “La retour à la raison” con l’esecuzione dal vivo delle tre colonne sonore originali composte dal musicista per i film di Man Ray. Dal vivo Teardo (chitarre ed elettronica) sarà accompagnato da Stefano Azzolina alla viola e Vanessa Cremaschi al violino, mentre sullo schermo scorreranno le immagini dei suggestivi film d’arte creati dal pittore, fotografo e regista statunitense, esponente del Dadaismo, morto nel 1976 a Parigi. Il concerto prevede anche la partecipazione, a partire dal finale dell&#8217;ultimo corto, &#8220;L&#8217;étoile de mer&#8221;, di una vera e propria orchestra di chitarristi (“reclutati” in loco e in numero variabile a seconda degli spazi), che eseguirà in un crescendo dal forte impatto emotivo una composizione in C# minore.</p>
<p>Il concerto di Teardo è realizzato in collaborazione con l’associazione Black Sheep (la serata sarà anche l’occasione per salutare – con un addio o forse con un arrivederci – l’associazione culturale folignate che, dopo sette anni di attività e un’esperienza ultradecennale nell’organizzazione di eventi musicali, si trova a prendere una pausa di riflessione).</p>
<p>Prima di Teardo, sempre nella sala dello spazio Zut, una delle realtà più attive nella realtà cittadina con un’offerta culturale a trecentosessanta gradi, ci sarà la pianista giapponese Pak Yan Lau, dall’improvvisazione libera e dal sound “noise”. In piano solo la sua musica spazia tra differenti orizzonti, sempre focalizzata sull’improvvisazione, tirando fuori lo straordinario dall’ordinario, creaando un mini-mosaico di suoni in chiave poetica esplorando il vasto spettro delle possibilità sonore.</p>
<p>La pianista giapponese sarà impegnata anche con la band Going che invece si esibirà in piazza del Grano dalle ore 23. Insieme a lei, anche Giovanni Di Domenico (fender rhodes, elettronica), João Lobo (batteria), Mathieu Calleja (percussioni, elettronica). La musica dei Going impressiona per la sua capacità di raggiungere potenze inaudite, senza mai cadere nella violenza di tastiere schiacciate e maltrattate, nell’esplosione di suoni elettronici o in ritmi spinti ai loro limiti.</p>
<p>Ancora a piazza del Grano, ma alle 18.30, è atteso anche l’eclettico chitarrista napoletano Marcello Giannini con il progetto “Frammenti”, suo primo disco da solista per l’etichetta Auand. Al suo fianco ci saranno Ron Grieco, Marco Castaldo, Jack D’Amico e Salvatore Rainone.</p>
<p>Dalle ore 20, invece, in via Gramsci la piccola brass band dal grande suono che risponde al nome de L’Orchestrino sarà protagonista di uno street-set. Una formazione creativa che si muove con la stessa facilità dal jazz di New Orleans all’improvvisazione libera, che padroneggia col medesimo rigore storico sia blues Ellingtoniani che ritmi afro-cubani. Divertimento assicurato con la parata lungo le vie cittadine.</p>
<p>La conclusione sarà a mezzanotte, allo Zut, con il live-set del Beppe Scardino Trio. Il sassofonista baritono Beppe Scardino si confronta con una delle formazioni classiche del jazz: il trio senza strumento armonico. Per farlo si affida ad una sezione ritmica di spessore: Gabriele Evangelista al contrabbasso ed Andrea Melani alla batteria.</p>
<p>La giornata, inoltre, prenderà il via dalle ore 17 al Multiverso Coworking con la presentazione e conferenza multimediale del libro “Il tempo di un altro disco” di Fabio Ciminiera, redattore di Jazz Convention. “Il tempo di un altro disco” è un racconto autobiografico in musica e nasce dall’unione di due anime: il Record Store Tale, reading realizzato in occasione del Record Store Day 2013, e un saggio sul mercato discografico. Tra i due “solchi”, si inseriscono testi scritti appositamente per il libro senza abbandonare il tono divertito che caratterizzava il reading.</p>
<p><strong><u>Programma di venerdì 22 maggio</u></strong></p>
<p>H 17.00 &#8211; Multiverso Coworking – Libro &amp; Conferenza multimediale: “Il tempo di altro disco” di Fabio Ciminiera</p>
<p>H 18.30 &#8211; P.zza del Grano – MARCELLO GIANNINI “Frammenti”</p>
<p>H 20.00 &#8211; Via Gramsci (Edgar/Dieci&amp;Dieci/Imbibe/Tabulè) – ORCHESTRINO live set</p>
<p>H 21.30 &#8211; ZUT! – PAK YAN LAU Piano Solo /// a seguire TEHO TEARDO “La retour à la raison” € 15</p>
<p>H 23.00 &#8211; Piazza del Grano – GOING</p>
<p>H 23.59 ZUT! – BEPPE SCARDINO TRIO + Jam session</p>
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		<title>Oltre i festival, 5 progetti fanno rete per uno scenario rinnovato dell&#8217;Umbria</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2015 13:01:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Pugliese]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[dancity festival]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival Internazionale della Creazione Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[IMMaginario Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Isola di Einstein]]></category>
		<category><![CDATA[Oltre i festival]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Oltre i festival &#8211; L&#8217;evoluzione degli eventi culturali in Umbria e in Europa ha presentato, nella mattinata del 5 maggio presso gli spazi del Postmodernissimo, i festival umbri che da circa dieci anni si dedicano alla cultura contemporanea e allo sviluppo del territorio per accompagnarne il cambiamento.</p>
<p><strong>Come nasce &#8211;</strong> Oltre i festival nasce come rete di collaborazione informale e punto di incontro fra 5 proposte culturali contemporanee del territorio per valorizzare i propri progetti che nell&#8217;ultimo decennio si sono imposti come scenari di scambio e incontro e offrendo all&#8217;Umbria visibilità nel panorama culturale contemporaneo sia nazionale che internazionale.</p>
<p><strong>I festival interessati &#8211;</strong> I festival sono cinque e toccano tre città dell&#8217;Umbria: Perugia con Immaginario-Viva la Cultura e Isola di Einstein, Terni con il Festival Internazionale della Creazione Contemporanea e Foligno con lo Young Jazz Festival e il Dancity Festival. Variano, dunque, dalle nuove forme musicali al mondo del digitale, dalle arti performative fino alla scienza e i suoi linguaggi.</p>
<p><strong>Evoluzione degli eventi &#8211;</strong> L&#8217;interrogativo che si sono posti i direttori responsabili dei 5 festival interessati riguarda la natura stessa degli eventi, se questi bastano a se stessi o se ci sia bisogno di altro. Sono convenuti insieme che in questo periodo storico, nel panorama della cultura digitale è necessario essere produttori di cultura nell&#8217;arco dell&#8217;intero ano e non solo nei pochi giorni dei festival. Pur nelle loro caratteristiche e identità ben definite, che ciascun festival vuole mantenere, cercheranno insieme di attuare un cambiamneto nei format degli eventi.</p>
<p><strong>Interviene l&#8217;assessore alla Cultura &#8211;</strong> All&#8217;incontro era presente anche l&#8217;assessore alla Cultura Fabrizio Bracco il quale ha dichiarato: &#8220;L&#8217;Umbria, se vuole una prospettiva futura, deve puntare sulla cultura e mantenere, accrescere e sostenere i laboratori culturali. Era importante creare una rete di collaborazione per esaltare il valore di ognuna di queste esperienze&#8221;.</p>
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		<title>Young Jazz Festival, i primi grandi ospiti: Guano Padano, Teho Teardo e Franco D&#8217;Andrea</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2015 08:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Foligno. </span> Guano Padano, Teho Teardo e Franco D’Andrea. Sono i primi tre grandi nomi del ricco cartellone di importanti artisti italiani ed internazionali ospiti quest’anno, che Young Jazz Festival svela in anteprima per annunciare l’ormai imminente 11esima edizione della manifestazione dedicata alla musica delle “nuove generazioni” e di “nuova generazione”. Il festival, sotto la direzione artistica di Giovanni Guidi, è in programma nelle più suggestive location di Foligno dal 20 al 24 maggio 2015 e sempre all’insegna della sperimentazione e della commistione di generi. Il programma completo sarà svelato nelle prossime settimane.</p>
<p><strong>I Guano Padano </strong>&#8211; Tra i concerti serali allo Zut, spazio culturale di corso Cavour che quest’anno avrà un ruolo centrale per il festival, sono quindi attesi per giovedì 21 maggio i Guano Padano. Il trio formato da Alessandro “Asso” Stefana (chitarra), Danilo Gallo (basso) e Zeno De Rossi (batteria) torna a grande richiesta dopo le indimenticabili esibizioni nelle passate edizioni. In apertura ci sarà Kaja Draksler, talentuosa pianista e compositrice di origine slovena che arriva a Young Jazz grazie alla collaborazione con il Bihmuis di Amsterdam, un&#8217;istituzione europea per la musica jazz.</p>
<p><strong>Teho Teardo</strong> &#8211; Venerdì 22 maggio toccherà a Teho Teardo con il progetto “La retour à la raison” che consiste nell’esecuzione dal vivo delle tre colonne sonore originali composte dal musicista per i film di Man Ray. Dal vivo Teardo (chitarre ed elettronica) sarà accompagnato da Stefano Azzolina alla viola ed Elena De Stabile al violino, mentre sullo schermo scorreranno le immagini dei suggestivi film d’arte creati dal pittore, fotografo e regista statunitense. Prima di Teardo ci sarà la pianista giapponesePak Yan, dall’improvvisazione libera e dal sound noise e componente dei Going.</p>
<p><strong>Franco D&#8217;Andrea</strong> &#8211; Franco d’Andrea “Electric Tree” è invece il nome del trio composto dal celebre pianista, dal dj Rocca (Luca Roccatagliati) e da Andrea Ayassot al sax alto. Un progetto, che andrà in scena sabato 23 maggio, nato proprio da un’idea del pianista di Merano ma con protagoniste altre due grandi personalità della scena italiana: tante idee e stimoli differenti, un’unica e condivisa curiosità verso gli infiniti linguaggi della musica. In apertura al trio è previsto il concerto “drum solo” di Federico Scettri.</p>
<p><strong>I biglietti</strong> &#8211; Per questi concerti serali allo Zut (ore 21.30) sono già attive le prevendite dei biglietti, acquistabili online direttamente dal sito del festival <a href="http://www.youngjazz.it/">www.youngjazz.it</a> (sezione tickets).  Questi i costi dei biglietti: Guano Padano (21 maggio) 12 euro; Teho Teardo (22 maggio) 15 euro; Franco D&#8217;Andrea (23 maggio) 12 euro.</p>
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