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Oltre 1.110 gli sfratti per morosità incolpevole in Umbria

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

I dati sono stati illustrati a Todi nel corso della conferenza di presentazione dei due bandi regionali pensati per garantire a chiunque una casa. Le domande dovranno essere presentate entro il 14 novembre.

 
Oltre 1.110 gli sfratti per morosità incolpevole in Umbria
Todi. “In Umbria 42mila vani risultano sfitti o invenduti e, allo stesso tempo, si registrano annualmente circa 1.100 sfratti per morosità incolpevole. Dovuta, cioè, all’impossibilità per l’inquilino di pagare il canone di locazione a causa, per esempio, di licenziamento, cassa integrazione, mobilità, mancato rinnovo di contratti a termine, malattia grave o decesso dell’unico percettore di reddito”. Lo hanno ricordato l’assessore alle politiche abitative della Regione Umbria Stefano Vinti e il presidente di Ater Umbria Alessandro Almadori presentando a Todi i due bandi regionali in scadenza il 14 novembre che cercano appunto di far fronte a questo scenario non certo roseo. Problemi questi a cui non è esente la comunità tuderte, come ha spiegato il sindaco Carlo Rossini, presente alla conferenza stampa insieme all’assessore Andrea Caprini. “La situazione non è diversa da altre realtà – ha dichiarato Rossini – regionali. I problemi della crisi economica si fanno sentire, soprattutto sulla situazione abitativa di molti nuclei familiari. Lo dimostrano le richieste di aiuto che ci arrivano quotidianamente in tal senso”. Proprio in questi giorni, a Todi, gli uffici comunali stanno stilando le graduatorie per l’assegnazione delle case popolari. Oltre ottanta sono le domande pervenute all’amministrazione comunale a fronte di 84 alloggi popolari presenti nel territorio, di cui però nessuno libero. Tre che sarebbero disponibili risultano, infatti, ad oggi occupati abusivamente. A questa carenza di alloggi popolari cerca di dare sollievo il bando che assegna all’Ater oltre 5,5 milioni di euro per l’acquisto di immobili da destinare alla locazione a canone sociale nei comuni ad alta tensione abitativa. Un provvedimento che si rivolge direttamente ai proprietari di edifici liberi per almeno l’80 per cento, che non necessitano di opere di manutenzione straordinaria o ristrutturazione, costituiti da non meno di quattro alloggi agibili e non locati, la cui superficie utile abitabile non sia inferiore a 45 metri quadrati e superiore a 95 metri quadrati. “Il paese – ha commentato Vinti – ha bisogno di politiche abitative che diano una risposta incisiva e rapida al bisogno di casa che colpisce interi settori della popolazione. Oggi chi perde il lavoro rischia di perdere anche la casa. Siamo al paradosso di migliaia di case senza inquilini e migliaia di inquilini senza case. È un problema enorme che va affrontato con risorse nazionali e grande incisività da parte elle amministrazioni”. L’altro intervento, dedicato invece agli ‘sfratti incolpevoli’, prevede l’erogazione di contributi direttamente al proprietario, per un totale di 9.300 euro, qualora rinunci allo sfratto e stipuli con l’inquilino moroso un nuovo contratto di locazione a canone concordato. “In questo caso è essenziale l’accordo tra le due parti in causa – ha spiegato Almadori –. L’importo in questione andrà a coprire il 50 per cento della morosità pregressa, per un massimo di 5mila euro, e il recupero delle spese legali, per un massimo di mille euro. A questi vanno aggiunti 200 euro al mese come contributo sull’affitto, per 15 mesi, e 300 euro una tantum per un canone di locazione concordato inferiore al valore medio stabilito per l’area omogenea in cui è ubicato l’alloggio”. I beneficiari devono essere titolari di contratti registrati prima del 30 giugno 2013 e avere un’intimazione di sfratto per morosità, notificata prima del 31 luglio 2014 e maturata da almeno sei mesi, dopo aver regolarmente pagato le prime sei mensilità, successive alla sottoscrizione del contratto. I dettagli dei bandi si trovano sul sito www.casa.regione.umbria.it.

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