martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

44enne morto per overdose di eroina, arrestati due pregiudicati

Redazione Perugia Online

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Le indagini dei Carabinieri hanno delineato in modo circostanziato le loro responsabilità in ordine a numerosi episodi di spaccio di eroina a danno di tossicodipendenti di Città di Castello

 
44enne morto per overdose di eroina, arrestati due pregiudicati
Città di Castello.  Il 10 luglio 2014 Carobbi Simone, un 44enne di Città di Castello, fu rinvenuto dai familiari e da personale del 118 ormai senza vita all’interno della sua abitazione. I Carabinieri della locale Stazione nel corso del sopralluogo rinvennero inconfutabili elementi che portarono a ipotizzare, quale probabile causa del decesso, un’overdose da eroina. I successivi accertamenti autoptici confermarono tale ipotesi.

Le indagini – Immediatamente avviate dai militari della Stazione Città di Castello, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile, finalizzate a scoprire chi aveva venduto la dose fatale a Simone, si orientarono sin da subito verso alcuni soggetti extracomunitari ritenuti essere probabili spacciatori operanti in Alto Tevere. Le complesse attività investigative condotte nei mesi successivi al decesso, fatte di interrogatori, testimonianze e pedinamenti, consentirono di individuare e osservare due cittadini tunisini di 46 e 34 anni, da tempo residenti a Città di Castello, con regolare permesso di soggiorno ma gravati da numerosi precedenti di Polizia in particolare per reati connessi allo spaccio di stupefacenti. Le indagini dei Carabinieri hanno delineato in modo circostanziato, grazie a numerosi e concordanti elementi probatori, le loro responsabilità in ordine a numerosi episodi di spaccio di eroina in danno di tossicodipendenti del posto, tra cui per l’appunto quello risultato fatale per il 44enne.

In particolare è emerso che A.C.B., di 46 anni, era un fornitore abituale del Carobbi. L’eroina da lui venduta però era verosimilmente di scarsissima qualità, tanto è vero che in diverse occasioni l’italiano si era sentito male dopo averla assunta. Il 34enne M.W., anch’egli ritenuto essere abituale spacciatore, era in contatto con A.C.B. tant’è che in alcune occasioni vendeva lo stupefacente anche ai clienti del suo “collega”, quando questi era impossibilitato. Secondo l’ipotesi investigativa sarebbe stato proprio M.W., tra l’altro sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza, a vendere la dose poi risultata fatale.

Le risultanze delle indagini sono state puntualmente riportate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia che, condividendole, ha richiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Sabato scorso i Carabinieri della Stazione Città di Castello e del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno dato esecuzione alla misura restrittiva. A.C.B. è stato individuato e tratto in arresto per le vie di Città di Castello, mentre ad M.W. l’ordinanza è stata notificata presso il carcere di Terni ove si trovava già ristretto da alcuni mesi per un precedente arresto.

Le accuse – A vario titolo, le accuse sono di spaccio di stupefacenti continuato, lesioni personali, omicidio colposo, morte come conseguenza di altro reato e violazione delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza.

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