LIVORNO Ce l’ha messa tutta, trovando anche un palo con Fazzi a metà del secondo tempo. Il cuore non è però bastato al Perugia per vincere la gara contro il Livorno: allo stadio “Picchi” finisce infatti 0 a 0 al termine di una gara equilibrata, con molte occasioni per entrambe le squadre. Un pareggio che, paradossalmente, accontenta più i padroni di casa e il tecnico Gautieri, alla ricerca di punti importanti per puntellare la propria panchina dopo gli ultimi risultati negativi. Da parte sua, il Perugia ha dimostrato di non aver nessun timore reverenziale, provando ad impostare sin dai primi minuti il proprio gioco. Positivo l’esordio in campionato di Lanzafame, schierato dal primo minuto da Camplone: l’attaccante, rientrato oggi dopo la squalifica, fino a quando è rimasto in campo si è mosso molto dando l’impressione di voler recuperare quanto prima il tempo perso. L’intesa con Parigini è già buona e costituirà sicuramente una delle armi principali dei grifoni nelle prossime gare. Buone notizie anche da Provedel che, con alcune uscite autoritarie, ha voluto scacciare i fantasmi e allontanare le critiche piovutegli addosso (alcune anche gratuite) dopo la gara con la Ternana.
Lanzafame ha voglia di mettersi in mostra e lo dimostra subito lanciando Parigini. Il Perugia attacca e Ceccherini, nel tentativo di anticipare Parigini, concede il primo corner per gli ospiti. Il Livorno si fa vedere principalmente sulla destra con Maicon che crossa in mezzo: Provedel smorza in qualche modo ma non riesce a bloccare e Giacomazzi spazza per evitare ulteriori problemi. Gli amaranto spingono centralmente e Comotto stende Vantaggiato al limite del’area: sul punto di battuta va lo stesso attaccante ma la sua conclusione viene bloccata dalla barriera. Gli spazi a disposizione del Perugia latitano, Emerson e Ceccherini di testa sono degli scogli insormontabili. Moscati da fuori area ci prova ma il suo tiro si spegne lontano dalla porta di Provedel. La prima grande occasione per il Livorno arriva al 22°: Vantaggiato, servito da Cutolo, conclude di sinistro mandando di poco a lato da posizione favorevole. La risposta del Perugia è affidata a Verre che tenta di lanciare Parigini ma il passaggio non è preciso. Il Livorno lotta su ogni palla ed è molto aggressivo, come dimostra anche il cartellino giallo ricevuto da Luci. Jelenic al 32°, smarcato da Cutolo, si presenta davanti a Provedel ma il portiere è abile ad uscire bloccando la palla. Al 35° anche il Perugia ha il pallone per passare in vantaggio: sugli sviluppi di un corner, Lanzafame salta più in alto di tutti e colpisce di testa a botta sicura senza però inquadrare la porta. Il Livorno prova a chiudere il primo tempo in avanti e al 37° Vantaggiato trova il palo con una rasoiata da fuori area. Lanzafame si fa vedere e al 43° cerca il gol spettacolare con una rovesciata colpendo però Maicon. Un minuto dopo il Livorno ha una nuova occasione con Cutolo che, approfittando di una deviazione non precisa di Giacomazzi, costringe Provedel al miracolo.
Nel secondo tempo Ceccherini fugge sulla sinistra e mette in mezzo, Giacomazzi con coraggio ferma il potente tiro di Cutolo. Sempre l’urugliaiano (il migliore della retroguardia) respinge anche un altro cross del motorino Ceccherini che al 10° in spaccata salva anche su Lanzafame, liberato da uno splendido velo di Parigini. Due minuti dopo Provedel esce di petto per anticipare Vantaggiato, servito da Maicon. L’attaccante al 14° ha poi la possibilità di sbloccare la partita ma a due metri dalla porta sparacchia in curva in malo modo. L’occasione scuote il Perugia: Parigini con una finta disorienta la difesa avversaria e conclude con un tiro a giro, sventato in calcio d’angolo da Mazzoni. Al 19° Camplone richiama in panchina Lanzafame mandando in campo Perea che prova subito a farsi vedere. Il Perugia ha voglia di vincere e 31° trova il palo con una gran botta dai 25 metri di Fazzi. Esce anche Parigini, esausto, sostituito da Rabusic. Il Livorno con le ultime energie tenta il colpo gobbo nei minuti finali con Galabinov che, dopo un’errata deviazione di Goldaniga, colpisce al volo di destra mandando la palla di poco fuori. Perea e Rabusic dialogano bene e Mazzoni di piede respinge il tiro della punta di proprietà dell’Hellas Verona. Finisce quindi 0 a 0.
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