La campagna – Il lancio della campagna di reperimento risorse e l’illustrazione inoltre nel dettaglio di obiettivi, progetti, programmi ed eventi dei prossimi mesi, è avvenuta nella nuova sede legale ed operativa della Fondazione in via Curtatone Montanara, n. 23 (all’inizio di via Mentana nei pressi della stazione di Fontivegge). Sede che ha luogo negli spazi di Hemiolia, uno studio di registrazione-etichetta musicale “alla vecchia maniera”, basata su tecnologia completamente analogica, con materiali per la maggior parte tutti vintage ma perfettamente restaurati e calibrati. Una nuova realtà perugina davvero unica nel panorama regionale e non solo (al mondo al momento sono solo 10 le aziende che si muovono nello stesso campo), nata per creare musica non soltanto da ascoltare ma soprattutto per emozionare. Artefice di questa bella realtà è Claudio Valeri che l’ha realizzata insieme al suo socio Giorgio Foschi ed insieme l’hanno messa a disposizione della Fondazione in comodato d’uso gratuito.
I soci fondatori – Per l’occasione erano presenti tutti i soci fondatori, 14 in tutto: Patrizia Marcagnani, per 30 anni la compagna di Sergio e prima socia (in questa fase iniziale anche coordinatrice artistica), Virgilio Ambroglini (coordinatore generale), Claudio Valeri, Giorgio Pangaro, Fabrizio Croce, Moreno Barboni, Patrizia Brutti, Giovanni Tarpani, Gabriele Violini, Marco Bencivenga, Adele Bevilacqua, Renzo Patumi, Gianni Versiglioni, Silvia Silvi. Presentato lo statuto e la ‘mission’ della Fondazione, che nasce quindi da un’idea degli amici di “Sergino”: un ente volto a raccogliere la sua eredità artistica, portando avanti la sua passione.
Il Presidente – La Fondazione, come ha sottolineato Ambroglini, è però aperta a tutti quelli che vogliono dare il loro contributo per onorare la memoria di Piazzoli. “Vogliamo che entrino giovani – ha detto – e che poi la possano prendere per mano, cosa stabilita anche da statuto visto che questo prevede che la governance sarà portata avanti non solo dai soci fondatori ma anche da chi sosterrà successivamente la Fondazione”. Il presidente, confermatissimo, sarà il grande Robert Wyatt, come già annunciato durante l’evento del Turreno grazie ad una lettera scritta appositamente dallo storico musicista inglese – grande amicizia e vera e propria passione di Piazzoli – per confermare la sua piena disponibilità (lettera che apre lo statuto e che è diventata quindi parte integrante del documento).
Lo Statuto – Per capire l’orizzonte ampio e vasto a cui il comitato volge lo sguardo (comitato che si estinguerà una volta nata la Fondazione di partecipazione) basta leggere l’articolo 3 dello Statuto che così recita: “La Fondazione vuole sviluppare il progetto culturale e musicale ereditato dal patrimonio ideale di Sergio Piazzoli, realizzato nel corso degli anni, per perseguire la felicità della nostra società e ampliare la formazione intellettuale e civile della comunità umbra attraverso occasioni di crescita collettiva”. Obiettivo questo che sarà realizzato attraverso ipotesi culturali di grande interesse,progetti musicali unici. “Non saremo un’agenzia di eventi musicali e di spettacoli – ha spiegato Patrizia Marcagnani – visto che porteremo avanti la parti artistiche e culturali più elevate a cui ci aveva abituato Sergio”. Un primo evento, solamente rimandato per problemi di salute di Jon Hassell, doveva essere in programma l’8 dicembre: il celebre trombettista statunitense doveva infatti esibirsi per un evento unico con il trombettista italiano Paolo Fresu, grazie ad un concerto-omaggio a Piazzoli.
La “Casa della Musica” – Tra le altre iniziative in programma, anche quella di proporre la casa di Piazzoli all’Isola Maggiore con annesso anfiteatro come sede istituzionale della Fondazione e archivio storico personale di Sergio. Oltre ad alcuni concerti: uno inaugurale della Fondazione, uno a fine gennaio da dedicare alla scena e al fenomeno “Beat” degli anni ’60 e uno conclusivo della raccolta fondi con artisti amici di Sergio. Poi c’è il sogno della Fondazione, la riapertura del teatro Turreno per farne la “Casa della Musica”, ovvero una sala concerti, fonoteca, sala di incisione, archivio di tutti i festival musicali umbri. Una struttura permanente aperta tutto l’anno dove si possa realizzare un Centro Musicale Europeo per produzioni musicali. Tra le visioni della Fondazione c’è quindi anche quella del Turreno (rimane il luogo che sintetizza i valori che hanno motivato il lavoro di Sergio visto che qui ha organizzato concerti rimasti nella storia) come un bene culturale da salvaguardare, come un patrimonio della città dal valore inestimabile perché luogo di storia, di cultura, di musica e di emozioni grandissime.
“50.000 euro in 90 giorni” – Per sostenere il vasto progetto è quindi necessaria tanta gente che condivida fattivamente e con passione gli obiettivi della Fondazione. La sfida importante lanciata con la campagna di crowdfunding è quindi: “50.000 euro in 90 giorni”. Sono diverse le modalità di contributo a cui corrispondono, come nelle modalità classiche del crowdfunding, alcuni “premi”. Conl’obiettivo minimo che è quello di raggiungere i 20.000 euro per poter costituire la Fondazione. Oltre al crowdfunding,sarà possibile anche fare donazioni e bonifici diretti (è stato infatti aperto un conto corrente apposito).Tutto per una Fondazione che, è stato ricordato in conferenza stampa, “sarà una casa di vetro, luogo trasparente, accogliente ed aperto a tutti”.
Crowdfunding (link per effettuare le donazioni)
http://crowdfunding.fondazionesergioperlamusica.it/projects/1&tp=FB
Conto Corrente per bonifici diretti
Credito Cooperativo Umbro – Perugia – Piazza IV Novembre
IBAN: IT N49 X 08630 03005 000000621730
Sito internet Fondazione: www.fondazionesergioperlamusica.it
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