VERONA Basta un rigore di Saviola all’Hellas Verona per battere il Perugia nel quarto turno di Tim Cup, guadagnandosi così la possibilità di sfidare negli ottavi di finale a Torino la Juventus. Gli uomini di Camplone, trascinati da un Lanzafame sempre più leader in campo, giocano una partita ordinata: anche di fronte ad un avversario di categoria superiore provano a giocare a viso aperto e alla fine lasciano lo stadio “Bentegodi” con un po’ di rammarico. I padroni di casa, lontani parenti dei giocatori che l’anno scorso trascinarono il Verona nei quartieri alti della classifica, dimostrano infatti di non attraversare un buon periodo e nel secondo tempo giocando al piccolo troppo concedono qualche spazio ai grifoni, che chiudono la gara in avanti. Male l’ex Rabusic, sempre più un oggetto misterioso in questo Perugia, mentre preoccupano le condizioni di Crescenzi e Falcinelli, costretti ad uscire prima a causa di un infortunio. Parigini avrebbe fatto comodo con la sua velocità ma Camplone ha deciso di lasciarlo precauzionalmente a Perugia in vista della delicata gara di sabato al “Curi” contro il Latina.
I Grifoni iniziano la gara senza alcun timore reverenziale, conquistando subito un calcio d’angolo per Crescenzi. Il Verona non trema e al 7° ha la palla per passare in vantaggio ma Koprivec esce bene deviando di piede il tiro di Brivio. Un minuto dopo gli scaligeri invocano il calcio di rigore: Saviola intercetta il passaggio di Koprivec e finisce giù ma per l’arbitro è tutto regolare. L’argentino ex Barcellona è l’uomo in più dei padroni di casa e al 15° spezza in due la gara: prima va via a Rossi che lo tocca mettendolo giù e poi realizza il rigore spiazzando Koprivec. Il Verona continua ad attaccare e al 20° sfiora il raddoppio con un colpo di testa di Juanito Gomes. Crescenzi è costretto ad uscire per infortunio e al suo posto entra Vincius. Gli spazi a disposizione dei grifoni sono pochi e ad accendere la luce è solo Lanzafame che al 29° si libera di Halfredsson ma il suo tiro viene bloccato da Benussi. Il Verona ha poi altre occasioni per andare sul 2 a 0 ma né Gomes su punizione né Saviola riescono ad inquadrare la porta. In attacco il Perugia arranca: Rabusic fatica ad entrare nei meccanismi della squadra mentre Falcinelli viene chiuso bene dalla difesa gialloblu. Le risposte migliori arrivano da Vinicius, entrato bene in partita e da Lanzafame, che costringe Benussi ad uscire per anticipare il colpo di testa vincente di Giacomazzi poco prima del duplice fischio dell’arbitro.
Nel secondo tempo Nené ha la palla buona sul sinistro ma spreca malamente, mandando su tutte le furie il tecnico del Verona Mandorlini. Il Verona continua ad imporre il proprio gioco e Giacomazzi, nel tentativo di recuperare palla, colpisce Campanharo rimediando così il secondo cartellino giallo. Nonostante l’espulsione del difensore, il Perugia continua a giocare con le due punte: Camplone richiama in panchina l’inconcludente Rabusic mandando in campo Perea mentre al 63° Falcinelli è costretto ad abbandonare il campo dopo un colpo alla testa. Entra Verre e Lanzafame va a posizionarsi al fianco di Perea. Saviola ha ancora la possibilità di fare male al Perugia ma da posizione angolata non trova la coordinazione giusta. Il Verona sembra accontentarsi e abbassa i ritmi favorendo la reazione del Perugia che con Lanzafame va vicino al gol del pareggio. Al 72° Perea va via di forza a Rodriguez ma al centro non c’è nessun grifone pronto a raccogliere il passaggio del colombiano. Sei minuti dopo ci prova Verre piazzandola di sinistro ma la deviazione di Perea non è felice. Il Perugia ci crede fino alla fine ma il fortino del Verona resiste fino al triplice fischio finale.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
