La determina – Ma partiamo dall’inizio. In una determina del 22 ottobre, il Consiglio comunale ha approvato, tra le iniziative culturali in programma, la possibilità di realizzare una grande mostra di arte contemporanea con le prestigiose opere della collezione Panza di Biumo. La sua collezione privata, ora di proprietà degli eredi, che conta più di 2mila opere, è stata ospitata in passato nelle sedi espositive di maggior prestigio nel mondo: Gugghenheim e Moca di Los Angeles, ad esempio. L’obiettivo è ovviamente quello di qualificare l’offerta culturale della città di Perugia e attirare turisti da tutto il Paese.
Gli eredi di Panza di Biumo, noto collezionista, si sono resi disponibili ad intervenire con i collaboratori di fiducia per visionare gli spazi espositivi possibili per realizzare la mostra. Per accogliere lo staff, quindi, come specifica la determina “è necessario provvedere ad offrire una ospitalità di prestigio per la quale è stata individuata la struttura ricettiva Le tre Vaselle a Torgiano che, oltre alla massima qualità di accoglienza disponibile sul territorio perugino in residenze storiche, ha offerto un rilevante abbassamento sul prezzo di listino, -35%”. Il costo complessivo ammonterebbe, sempre secondo la determina, a euro 1150 per pernottamenti e pasti per 4 giorni di lavoro.
Conflitto di interessi? – È a questo punto che ci accorgiamo che qualcosa potrebbe stonare. Ci chiediamo se realmente a Perugia, non esistano strutture ricettive a pari livello di quella scelta, ovvero “Le tre Vaselle” a Torgiano.
L’interrogazione di Bistocchi – La consigliera del Pd Sarah Bistocchi ha presentato oggi una interrogazione al sindaco e Giunta chiedendo se in tale occasione sono state coinvolte altre strutture ricettive, magari contattando le associazioni di categoria.
Inoltre, nella delibera, sembra che le strutture ricettive di Perugia vengano sminuite e non considerate all’altezza di ospitare la famiglia del collezionista. Eppure, esistono tante dimore storiche di qualità in tutto il territorio perugino, senza il bisogno di sconfinare fino a Torgiano. La consigliera Bistocchi, inoltre, si chiede se l’amministrazione comunale abbia o meno valutato il conflitto di interessi sorto dalla scelta di una struttura ricettiva di proprietà della famiglia dell’assessore Severini.
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