L’album – “Beatitude – aggiunge Beatrice Antolini – è la tua natura più profonda. È qualcosa che non inventi ma che scopri. È un ritorno all’essenza, fuori dalle costrizioni mentali, dalla meccanicità umana. Nasce e cresce nel cuore, senza influenze esterne, senza intellettualismi, senza troppe parole. È presenza e perdono. È un rapido salto, una luce che si accende, la consapevolezza ritrovata del poter contare solo su se stessi e sulle proprie forze, il comprendere che dentro di sé si ha tutto per poter creare e dare la gioia. È in contatto con l’universo, è l’accettazione di tutto l’universo, della luce e del buio che è solo luce inaccessa, il ritorno al semplice dal complesso, qualcosa di puro e vero, il matrimonio consapevole con il mistero. La beatitudine non la puoi trovare all’esterno perché non è lì. La beatitudine è il punto più profondo del tuo essere. Il piacere lo devi mendicare dagli altri, e naturalmente diventi dipendente. La beatitudine ti rende il padrone. La beatitudine non è qualcosa che accade, è già presente”.
Pre e aftershow – In apertura al live set della Antolini ci saranno gli Psychosomatic, un duo sperimentale formatosi alla fine del 2013 dall’unione di Luca Casini (saxofono e chitarre) e Leonardo Pucci (sintetizzatori ed effetti). Il progetto unisce il beat dell’elettronica alle melodie lunghe e profonde del post rock attraverso suoni pieni di riverbero che creano un’atmosfera psichedelica. L’aftershow targato ‘The Golden Age’ si terrà, come al solito, presso il Supersonic Music Club con l’ingresso omaggio riservato a chi esibirà il biglietto del concerto della Antolini allo Zut (ingresso in lista 5 euro, alla cassa 7 euro).
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