La truffa – La Gdf ha scoperto che la donna individuava un’agenzia di viaggi alla quale si presentava fornendo false generalità, un codice fiscale fasullo e false credenziali bancarie, ma soprattutto millantando la possibilità di vendere decine di biglietti aerei con destinazioni internazionali. Una volta carpita la fiducia dei titolari delle agenzie la donna cedeva i biglietti emessi a prezzi estremamente concorrenziali, per lo più a cittadini extracomunitari (in molti casi peruviani). Quindi, incassato il corrispettivo spariva nel nulla, trasferendosi in altre province, ovviamente “dimenticandosi” di corrispondere il dovuto alle agenzie e annullando gli ordinativi dei bonifici bancari, qualora richiesti.
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