Regione Umbria.
Sulla riforma elettorale arrivano anche i commenti dal movimenti 5 stelle che spiega come “Nel giorno della vergogna, 17 febbraio 2015, la maggioranza a guida Pd ha approvato una scandalosa legge elettorale per l’Umbria, confezionata a proprio uso e consumo, a poco piu” di un mese dalla scadenza della legislatura regionale”. Non usano mezze parole i pentastellati umbri e sottolineano come ieri prima del voto finale sia “spuntata la ‘manina” che introduce l”assegnazione di un seggio al candidato a presidente della lista o coalizione che ha ottenuto il miglior risultato tra quelle che andranno all”opposizione. Ma non basta, perché alla ripartizione dei restanti sette seggi (su totale di otto disponibili per le opposizioni) parteciperanno anche forze politiche che, apparentate con il miglior perdente, abbiano superato il 2,5 per cento dei voti. In altre parole – spiegano ancora i Cinquestelle – si può ottenere un seggio che corrisponde al 5 per cento dei voti (dato che i seggi disponibili sono in totale 20) con appena il 2,6 per cento dei voti. Uguale, perverso meccanismo è presente nei 12 seggi su 20 che andranno alla lista o coalizione vincente. Tutto ciò- continua il M5S – sembra fatto apposta per sottrarre seggi a chi rifiuta i cartelli elettorali, stile armata Brancaleone, messi in piedi all”unico scopo di spartirsi le poltrone disponibili, salvo poi sfasciarsi subito dopo le elezioni, tradendo la fiducia degli elettori”.
“Una cosa però sia chiara: il M5S – conclude il comunicato – si presenta per vincere; e chissà che alla fine questi marchingegni elettorali non finiscano per ritorcersi contro i loro stessi creatori”.
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