Panicale – Visita dei parlamentari umbri del M5S, insieme alla candidata presidente della Regione, Laura Alunni e alcuni candidati in lista, ai lavoratori Trafomec Europe Spa. Dall’incontro è emerso un quadro che viene definito “desolante di abbandono ed indifferenza per la situazione di circa 60 persone attualmente in situazione di mobilità, dipendenti a cui tra l’altro, la proprietà aziendale dovrebbe erogare somme a vario titolo per una media a dipendente di circa 14.000€. Il quadro complessivo – dicono – appare configurarsi attraverso una costellazione di società a partire dalla capo gruppo Trafomec International Holdings Srl, società in via di liquidazione per riduzione del capitale sociale sotto il minimo legale. Costellazione di società sparse in Italia e all’estero (tra cui Svizzera, Polonia, India, Cina) che ricorda molto il sistema delle scatole cinesi; costruite apparentemente al fine di smembrare le varie componenti dell’impresa (capannoni, terreni, macchinari, brevetti e marchi, ecc.), così da poter agevolmente operare piani di dismissione e di delocalizzazione. Una di queste società è attualmente sotto procedura fallimentare al Tribunale di Milano (sede legale della società), e lo stesso curatore fallimentare sta avendo difficoltà a ricostruire il quadro complessivo degli intrecci azionari e societari messi in piedi in uno spregiudicato disegno di ingegneria societaria e finanziaria”.
Le istituzioni – Nel silenzio delle istituzioni umbre e in primis la Regione, secondo il Movimento 5 stelle umbro, l’azienda è riuscita ad ottenere ingenti risorse pubbliche (circa 3 milioni di euro) “senza però che vi fosse un piano industriale di rilancio e, cosa ancor più grave, senza che la Regione intervenisse pesantemente a chiedere, anzi pretendere, a costo di bloccare l’erogazione dei finanziamenti, la presenza di detto piano industriale e di precisi impegni da parte della proprietà aziendale sul destino dei siti produttivi e dei lavoratori in esso impiegati. Nel frattempo, sfruttando il disinteresse della Regione, con furbizia è stata creata una contrapposizione tra i circa 107 dipendenti che ancora lavorano nello stabilimento di Panicale (sotto pressione e costante pericolo del proprio posto di lavoro) ed i circa 60 dipendenti messi in mobilità”.
I provvedimenti – Il Movimento 5 Stelle informa quindi che attiverà tutti gli strumenti e canali istituzionali a disposizione affinché sia mantenuta massima attenzione su questa vicenda (come sulle altre circa 165 vertenze che stanno interessando la nostra Regione). “Un’ interrogazione parlamentare è già stata depositata; ci aspettiamo precise risposte, impegni ed azioni da parte del Governo e da parte della Regione”.
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