Perugia – L’Umbria dice sì alla produzione di Css (Combustibile Solido Secondario, ma diserta la conferenza dei servizi sul secondo inceneritore di Terni. La campagna elettorale prende questa piega e la candidata del M5S, Laura Alunni, attacca a testa bassa la presidente uscente, Catiuscia Marini. “Il Css verrà prodotto a Perugia, Terni e Foligno. Prodotto ma non bruciato in Umbria. Idilliaca la visione di diventare esportatori di veleni, andare a gravare sulla salute delle altre comunità prospettata da Catiuscia Marini se non fosse che il suo Assessore ha firmato un accordo con il consorzio Ecocarbon di cui sono soci i due più grandi cementieri di Gubbio. Un pacco confezionato ad arte per le elezioni, una penosa messa in scena che viene smentita dai fatti concreti”.
I fatti – Come fatti, la Alunni cita la “totale assenza della Regione sulle richieste di autorizzazione per bruciare rifiuti nei due inceneritori di Terni. Il 15 febbraio 2015 infatti, in occasione della conferenza indetta sulla richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale richiesta da Ternibiomassa s.r.l., risultano assenti, per l’ennesima volta, i delegati della Regione Umbria e i rappresentanti della AUSL 2 Umbria. I cittadini possono continuare a fare il filtro con i loro polmoni a due inutili e dannosi inceneritori, in una delle città più contaminate d’Italia. Per la settima volta in 5 anni la Regione ha disertato gli appuntamenti sulle conferenze dei servizi inerenti il territorio ternano. Come se nulla fosse successo in questi mesi, come se i dati, gli studi scientifici, le prove inconfutabili della contaminazione e dell’inquinamento di Terni non esistessero come se il movimento di opinione che ha sovvertito il negazionismo ambientale degli ultimi decenni non si fosse allargato all’intera città”.
Gravità – Secondo la Alunni, ancor più grave è l’assenza dell’Ausl 2 Umbria, massima autorità competente in campo sanitario del territorio, anch’essa non giustificata. “Il Css è un danno enorme per la salute e per l’economia. Infatti i cittadini non potranno veder applicata la tariffa puntuale e la Strategia Rifiuti Zero con un abbattimento drastico delle tariffe sui rifiuti in tutta la regione che farebbe respirare un tessuto economico in crisi devastante. Ecco perché diciamo un NO assoluto alla produzione e alla combustione di CSS e diciamo SI ad un piano regionale Rifiuti Zero che chiuda per sempre discariche ed inceneritori creando ricchezza e posti di lavoro. In questo deserto solo noi del M5S siamo il vero scudo a tutela della salute dei cittadini. Ci vediamo in Consiglio Regionale… sarà un piacere”.
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