Terni – Si dice preoccupato il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, sul “nuovo inasprirsi dei rapporti aziendali all’interno della Ast”, dopo che l’azienda ha comunicato l’applicazione della nuova pianta organica, contestata dalle rsu, a partire dal 2 marzo.
Serve cooperazione – “Dopo le lotte in difesa della competitività industriale del sito e del mantenimento dell’occupazione, che hanno portato all’accordo del 3 dicembre 2014 – commenta Di Girolamo – sono indispensabili atteggiamenti e comportamenti che siano il più possibile cooperativi per far ripartire la produzione a pieno regime, riconquistare clienti e raggiungere gli obiettivi che ci si e’ posti nell’accordo”. Secondo il primo cittadino, “decisioni unilaterali o strappi non sono utili ad alcuno e mettono a rischio la tenuta omplessiva dell’accordo ed il futuro stesso dell’impianto”.
L’invito – Il primo cittadino di Terni quindi chiede di “mettere in campo, senza indugiare, il metodo del confronto e dell’intesa che, solo, può portarci fuori da questa situazione. Al contrario, sarà inevitabile attivare il tavolo di verifica previsto dall’accordo stesso. Ma non sarà certo un buon segnale che come città nel suo complesso daremo”.
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