Il bottino. Gli agenti hanno fermato i due stranieri e hanno proceduto alla loro perquisizione, con particolare attenzione al più giovane dei due il quale, alla vista dei poliziotti, aveva immediatamente messo una mano in una tasca, pronto a disfarsi del contenuto “illegale””ma senza averne poi il tempo. Il giovane, infatti, è stato trovato in possesso di una confezione di fazzoletti di carta con all’interno una cospicua quantità di polvere bianca: ben 30 grammi di eroina ancora da suddividere in dosi prima della sua cessione ai singoli acquirenti. Il ragazzo aveva addosso anche 320 euro in contanti, forse frutto delle sue attività illecite.
Il soggetto, identificato per KAROUI Hassen, trentunenne tunisino, è stato immediatamente ammanettato ed accompagnato in Questura, dove è stato formalizzato il suo arresto in flagranza di reato per detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti.
D’intesa con il Pubblico Ministero di turno, Manuela Comodi, è stato rinchiuso nelle celle di sicurezza della Questura, per la successiva sottoposizione al giudizio con rito direttissimo.Un curriculum criminale da fare invidia: continue violazioni alle norme sull’immigrazione nonché specifiche sullo spaccio di sostanze stupefacenti. L’arrestato, infatti, è ben inserito nel mondo dello spaccio perugino gestito dai tunisini: suo fratello minore, lo scorso novembre, venne sottoposto a fermo di indiziato di delitto, sempre dagli uomini della Squadra Mobile, a seguito di un blitz in questa Via Benincasa, per il tentato omicidio di un connazionale, accoltellato e lasciato in fin di vita in questa Piazza IV Novembre.
L’operazione. L’intervento della Polizia si inserisce all’interno degli obiettivi investigativi prefissati dagli uomini della Squadra Mobile, diretti da Marco Chiacchiera, grazie al continuo e costante monitoraggio delle principali vie di accesso alla città, stradali e ferroviarie, utilizzate dai corrieri, spesso “ovulatori” o “body-packagers”, perlopiù nordafricani o sudsahariani, solitamente sorpresi nel trasporto della droga. Il fenomeno dello spaccio “diffuso” delle sostanze stupefacenti, immediatamente conseguente all’introduzione dello stesso sul territorio, non può essere tralasciato, pertanto gli uomini della Squadra Mobile, coordinati da Piero Corona, applicano lo stesso metodo investigativo e di contenimento del fenomeno anche nel centro cittadino, seguendo e monitorando i movimenti e gli spostamenti dei soggetti ritenuti sospetti.
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