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Regione predispone Piani gestione dei parchi
di Redazione Perugia Online - 5 febbraio 2014I parchi come opportunità e non come vincoli territoriali. la Regione Umbria pensa alle aree protette come a un volano per il turismo ambientale. Ascoltato in seconda commissione il responsabile delle aree protette.
“Guardare ai sette parchi presenti in Umbria non come vincoli territoriali, ma come volano per il turismo ambientale, collegandolo alle eccellenze enogastronomiche, artistiche e culturali delle aree in cui sono collocati: la Regione, insieme all’Università, sta predisponendo una convenzione per la messa a punto dei Piani di gestione, strumento indispensabile per l’organizzazione dei Parchi e soprattutto per l’individuazione del soggetto gestore, oggi sostanzialmente assente dopo il commissariamento delle Comunità Montane e la non ancora avvenuta costituzione delle Unioni dei Comuni”. Sono alcuni passaggi emersi nel corso dell’audizione in seconda commissione del responsabile regionale del servizio aree protette, sistemi naturalistici e paesaggistici, Paolo Papa. Papa – riferisce un comunicato della Regione – ha sottolineato l’importanza strategica dell’Agenzia forestale, auspicando un tavolo di lavoro che possa attivarsi velocemente per trovare una soluzione utile ad uscire dallo stato attuale in cui versano i Parchi, con l’obiettivo di poter utilizzare fondi comunitari per progetti legati al turismo ambientale. In merito all’aspetto finanziario, Papa ha ricordato che fino a tre anni fa esisteva un capitolo, nel bilancio regionale, di 300 mila euro provenienti dal ministero dell’Ambiente, ma che oggi queste risorse sono state totalmente azzerate. Per cui si rende necessario l’intervento diretto della Regione. Per quanto riguarda, infine, le aree contigue, per le quali il consiglio regionale poco più di un anno fa approvò a larga maggioranza una legge firmata da Andrea Smacchi (Pd), Massimo Buconi (Psi) e Andrea Lignani Marchesani (Fdi) per la “Ridefinizione delle aree contigue alle aree naturali protette”, è stato rimarcato come questa problematica sia legata direttamente alla messa a punto dei Piani di gestione, e che una volta approvati dall’assemblea legislativa, si potrà dare luogo alle attese riperimetrazioni. Nel corso dell’audizione – è detto ancora nel comunicato – è stato anche presentato il progetto della Regione Umbria: “Parchi attivi”, “nato dal binomio sport e ambiente ed indirizzato all’uso attento e consapevole delle ricchezze ambientali, con finalità educative, formative e di sviluppo locale. L’unione tra natura e sport – come viene sottolineato in una brochure della giunta regionale – diventa fondamentale al fine di sviluppare percorsi verso la conoscenza e la conservazione degli ambienti naturali e della biodiversità”. Al termine dell’audizione, la commissione ha deciso di programmare a breve una ulteriore audizione con i soggetti gestori attuali, cioè i commissari delle Comunità montane competenti per territorio.
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