Terni – Sarebbe già lontano da Terni, forse all’estero, l’assassino di Gabriella Zelli, la donna uccisa il 13 gennaio scorso nella sua abitazione, probabilmente da un ladro che si è visto scoperto. Sarebbe proprio questa l’ipotesi dei carabinieri che proseguono le indagini. Oltre agli accertamenti sulla banda di albanesi dedita ai furti arrestata a febbraio dalla polizia, di cui almeno un componente è sospettato di avere legami con l’omicidio, i militari – in base a quanto si apprende – starebbero seguendo anche altre piste.
Gli elementi – Tra gli elementi raccolti dagli investigatori ci sono le impronte digitali isolate dagli oggetti sequestrati sul luogo del delitto o nelle vicinanze (tra questi un cappellino, un cacciavite e il fucile rubato in casa utilizzato forse per colpire all’addome la donna) e alcune tracce di dna. Tra i dieci albanesi arrestati per furto dalla polizia solo due sono ancora in carcere, mentre gli altri otto sono stati scarcerati a seguito delle istanze presentate dai difensori.
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