martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Elezioni, rush finale per la conquista della Regione

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

In vista del voto del 31 maggio, i certi e i probabili alla guida della Regione Umbria. Tra aria di rinnovamento e vecchie glorie, qualche anticipazione sulle liste elettorali

 
Elezioni, rush finale per la conquista della Regione
Perugia. Cominciano a delinearsi gli schieramenti a meno di due mesi dalle elezioni regionali in Umbria. E mentre la legge elettorale continua a far discutere e a infiammare le polemiche, le liste sono ormai quasi pronte. Manca l’ufficialità, insomma, ma è questione di giorni.

Ricci presidente – Smaltita la paura dopo la notizia, poi smentita, che Forza Italia era pronta a correre da sola, come in un primo momento paventato da Silvio Berlusconi, Ricci ha potuto tirare un sospiro di sollievo. Accanto al sindaco di Assisi dunque, che si candida a diventare il regional manager umbro, sono schierati Forza Italia, Lega nord e Fratelli d’Italia, con esponenti dell’Udc e di Nuovo centro destra. Non solo, Claudio Ricci porta avanti da ormai due anni un intenso lavoro sul territorio che sfocerà nella candidatura di molti esponenti all’interno di tre liste civiche: “Per l’Umbria popolare”, “Cambiare in Umbria” e “Ricci Presidente”. Ormai certi, per i bookmakers di palazzo, Claudio Serafini, consigliere comunale a Todi, Fabrizio Palazzari, vicesindaco a Gubbio, Rossella Pomanti, direttrice dell’Inps di Spoleto. Candidature, queste, alcune raggiunte addirittura in extremis, come trapela da ambienti vicini al sindaco di Assisi. Colpa di mal di pancia e delle pressioni dei partiti, si sente dire.

Le liste civiche – Per avere certezza dei nomi, bisognerà aspettare la sospirata foto di gruppo. Intanto Claudio Ricci, sul suo profilo Facebook, promette una coalizione con “molti giovani, numerosi avvocati e professionisti, imprenditori, insegnanti e persone legate ai valori della famiglia, del lavoro e della solidarietà sociale”. E, soprattutto, molte donne. Provenienza politica e culturale e politica “molto trasversale” da sinistra a destra passando per il centro moderato, per “una vera lista civica trasversale, nata lungo un viaggio in Umbria durato diciotto mesi che saprà, con l’esempio concreto nei comportamenti, rappresentare bene il cambiamento con nuovi progetti e persone”. Ospite questa mattina di Agorà, su Rai 3, il sindaco Ricci non perderà occasione per ribadire che le prossime elezioni sono “un vero e proprio referendum” per il cambiamento. Una ricetta basata su esponenti del mondo civico, giovani e professionisti ma una campagna elettorale iniziata quasi due anni fa basterà per avere la meglio sulla “corazzata” del centro sinistra umbro?

A sinistra – 11 aprile. E’ questa la data ufficiale di presentazione della candidatura, per un secondo mandato, della presidente uscente Catiuscia Marini. Appuntamento alla sala congressi del centro fiere di Bastia Umbra. Quello che al momento è certo è che il Pd umbro ha già incassato il sostegno di Sel, Psi e Centro democratico. Anche qui liste in via di definizione, circola un nome “Riformisti e popolari” per la lista della presidente che potrebbe ospitare anche esponenti centristi. 

Nomi nuovi e vecchi volti – Legge elettorale a parte, per non rischiare una seconda Caporetto dopo la perdita di Palazzo dei Priori, sono in molti ad assicurare che ci saranno volti nuovi anche a sostegno della presidente uscente. Punta in alto, la Marini, che senza pensarci troppo avrebbe assoldato una squadra di professionisti del mondo della comunicazione per rinnovare la sua immagine e quella del partito, come fossimo sul set di House of Cards. Tra i nomi in circolazione anche quello del giornalista di Umbria tv Riccardo Marioni, già diffuso da alcuni quotidiani locali, e l’ex assessore allo sviluppo economico del Comune di Perugia Giuseppe Lomurno.

Il Podemos umbro – Ancora più a sinistra potrebbe essere la professoressa di economia del welfare Rita Castellani a rappresentare un’alternativa alla sinistra “ufficiale” del Pd. Una lista di cittadinanza “Possiamo”, che si ispira a “Podemos” spagnolo e che è stata presentata mercoledì scorso. Attorno a lei potrebbero raggrupparsi gli esponenti di L’altra Umbria guidata dal professor Mauro Volpi. Del tutto escluso, invece, l’appoggio dei civatiani che in una lettera aperta ai giornali affermano che la possibile candidatura della Castellani è “una scelta per nulla condivisa e per giunta contraddittoria rispetto all’analisi da sempre fatta come ex-area Civati: cambiare il Pd per cambiare il Paese”. Dunque, fuori i civatiani, vediamo quale consenso questa formazione riuscirà ad aggregare attorno a sé.

45 giorni di fuoco – In previsione sciabolate non solo sulle principali piazze della Regione, dove portare gente sembra sempre più difficile, ma anche su quelle virtuali dove la battaglia è a colpi di like e tweet. E dove, al momento, a farla da padrone sono solo i cinguettii del sindaco di Assisi. In attesa di colpi di scena, foto di gruppo e comunicazioni ufficiali non resta che aspettare la chiusura della liste e iniziare a godersi lo spettacolo di quella che si prospetta come una campagna elettorale rovente.  Noi di PerugiaOnline non vediamo l’ora.

 


					
					

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