La legge – Dal 1 gennaio 2015 i Comuni fino a 10mila abitanti devono infatti per legge gestire in associazione le materie oggetto di appalto (acquisizione beni, servizi e forniture) o fare riferimento alla Stazione unica appaltante istituita presso le Province. Per quanto riguarda i Comuni con popolazione superiore ai 10mila abitanti, resta la facoltà di procedere ad affidamenti diretti entro i limiti di 40mila euro di valore. Da giugno scatterà per tutti i Comuni, non capoluogo, l’obbligo di gestire in forma associata o attraverso la Stazione unica appaltante provinciale anche le procedure di gara relative ai lavori pubblici.
I Comuni – Sono attualmente dieci i Comuni che hanno formalizzato l’adesione, due (Collazzone e Tuoro) sono prossimi alla firma della convenzione. Hanno manifestato interesse per l’attivazione di questo importante servizio una trentina di Comuni della Provincia che ha nella Stazione unica appaltante una delle prerogative del nuovo Ente, nato dalla legge di riforma.
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