La prima denuncia – Una prima denuncia è scattata nei confronti di un cittadino albanese incappato in un posto di controllo a Ponte San Giovanni mentre era a bordo di una Peugeot 206. Il soggetto, un 33enne già noto alle forze dell’ordine, aveva occultato sotto il tappetino posteriore dell’automobile un grosso tubo di ferro, utilizzabile per colpire violentemente. Non potendo giustificare la presenza di un simile oggetto all’interno del suo veicolo, l’albanese è stato denunciato dalla polizia per possesso ingiustificato di oggetti ad offendere.
La seconda denuncia – Identica contestazione nei confronti di un 40enne perugino, controllato dopo la mezzanotte nei pressi della stazione ferroviaria di Fontivegge. L’uomo, già gravato da numerose denunce per reati in materia di stupefacenti, viaggiava a bordo di una Chevrolet Matiz. Proprio perché già conosciuto dalla polizia, gli uomini del Reparto Prevenzione Crimine hanno voluto verificare cosa portasse con sé. In questo modo, è saltata fuori una mazza da baseball che il 40enne teneva sul sedile posteriore. La mazza è stata sequestrata e il perugino è stato nuovamente denunciato.
Le altre due denunce – Gli altri denunciati sono due tunisini – rispettivamente di 38 e di 28 anni – intercettati dalla volante nella periferia perugina in quanto sospettati di furto. I poliziotti erano stati allertati dalla chiamata di un residente, che poco prima li aveva visti fuggire a bordo di uno scooter dopo aver rubato all’interno di un garage. L’immediato intervento degli agenti ha consentito di rintracciare i due ladri quando ancora non erano molto distanti ; la volante ha così recuperato una scopa industriale, appena sottratta, che è stata prontamente restituita al legittimo proprietario. Ma è emerso dell’altro. E’ infatti risultato che anche lo scooter a bordo del quale viaggiavano i due tunisini era stato rubato nella giornata del 3 maggio. La polizia ha quindi denunciato entrambi i tunisini per furto e ricettazione. A completare il quadro, il fatto che il conducente 28enne era sprovvisto di patente, mentre il 38enne non aveva eseguito un recente ordine di allontanamento dal territorio. Pertanto, il primo si è beccato anche una denuncia per guida senza patente, mentre il secondo è stato deferito per inottemperanza all’ordine di lasciare l’Italia.
In centro – Sabato sera gli uomini del posto di polizia “Centro storico” si sono recati presso un negozio di abbigliamento di corso Vannucci, dove pochi minuti prima un nordafricano aveva rubato un giubbotto. La commessa ha descritto minutamente sia il capo sottratto che l’aspetto dell’uomo. Gli agenti si sono pertanto messi sulle sue tracce e, grazie anche alle telecamere della videosorveglianza urbana, lo hanno rapidamente rintracciato nei pressi del Duomo, seduto sulle scalette. L’uomo, un 37enne tunisino, pur vistosi scoperto, ha detto di non aver asportato nulla dal negozio. I poliziotti hanno voluto vederci chiaro e lo hanno perquisito; così, in un borsello a tracolla del maghrebino è stato trovato proprio il giubbotto rubato, che la commessa ha riconosciuto senza alcun dubbio. A questo punto, gli agenti sono rientrati in Questura col ladro. Qui il tunisino ha aggravato la sua posizione, dichiarando delle generalità delle quali è presto emersa la falsità. Pertanto, la polizia lo ha denunciato per i reati di furto aggravato e di false attestazioni a pubblico ufficiale circa la propria identità.
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