Il club (o contromovimento, altra definizione cara ai diretti interessati) è nato nel settembre 2013, ad opera di quattro soci fondatori, due dei quali, Massimo e Mario, ricoprono rispettivamente la carica di presidente e vice presidente (rigorosamente scelti “per acclamazione, con l’ausilio di un apposito applausometro”), che hanno trovato presso la Bottega di Perugia di Cristian e Gerardo, detto Gerry (un’istituzione per tutti gli habitués di piazza Morlacchi) un luogo fertile per le proprie tendenze filantropiche.
Dopo un anno e mezzo di attività i membri (tutti certificati, tesserati e iscritti in apposito registro) sono cresciuti vertiginosamente, fino a sfiorare la trentina: è bene sottolineare che si tratta di persone che non si conoscevano minimamente tra loro quando tutto è cominciato. Alle due cariche ufficiali se ne sono aggiunte altre onorifiche: dal guardasigilli, ai senatori storici, fino al “placatore di entusiasmo”, per quello che viene definito nel suo complesso un “organigramma tetraedrico”, al cui interno possiamo trovare “gente di tutte le razze: chi lavora, chi studia, giovani, vecchi, tutti rigorosamente poco sobri”.
Sì, perché il mercoledì alla Bottega si mangia, si beve e si riflette sulle questioni della vita, il tutto in un lasso di tempo che orientativamente va dalle 14 alle 20 (“Il pomeriggio è la nuova sera”, nota saggiamente Fabio, una delle nuove leve), cercando di mettere in pratica l’assioma albaniano (che in una parola si può riassumere in: felicità!).
Gli aforismi più significativi, assieme alle dediche, vengono appuntati in un apposito quadernino, custodito gelosamente all’interno del locale per la curiosità dei posteri.
Inoltre, a naturale prosecuzione e suggello degli incontri infrasettimanali, una considerevole parte dei membri (calcolata approssimativamente intorno alla decina) si reca abitualmente allo stadio durante il week-end ad assistere alle partite del Perugia (spingendosi delle volte anche ad affrontare insidiose trasferte).
Tutto questo fervore culturale è ben sottolineato da Cat, giovane americana di Manhattan che si trova a Perugia per ragioni di studio e che proprio ieri ha vissuto il suo ultimo Mercoledì di Coppa, essendo imminente il suo rientro negli States, la quale mi ha confidato in un buon italiano (in cui si scorgeva anche un po’ di inflessione dialettale): “Quando sono in mezzo a loro non penso a niente, se non che sono nel club più esclusivo al mondo”.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
