La dinamica – L’equipaggio ha allora iniziato ad inseguire il veicolo, intimandogli più volte l’alt, ma senza che i maghrebini si fermassero. Dopo circa un chilometro di inseguimento a sirene spiegate, i fuggitivi hanno abbandonato la moto in via Briganti per tentare la fuga a piedi. Uno dei due è riuscito a dileguarsi, mentre il secondo, dopo essersi disfatto di numerosi involucri in cellophane contenenti sostanza stupefacente, è stato raggiunto da un poliziotto. Nell’estremo tentativo di procurarsi l’impunità, il soggetto, un tunisino del 1989, ha ingaggiato uno scontro fisico col suo inseguitore. Lo ha preso a calci e pugni, procurandogli lesioni guaribili in 5 giorni, ma alla fine è stato domato ed ammanettato.
L’arresto – La Polizia ha poi provveduto al recupero della droga. Nel dettaglio, sono stati rinvenuti 11 involucri in cellophane, contenenti circa 2 grammi di cocaina e 6 grammi di eroina. In ragione dell’accaduto, il tunisino è stato arrestato in flagranza per i reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Lunedì mattina sarà processato per direttissima. La polizia sta ora indagando per attribuire un volto ed un nome al secondo nordafricano. Infine, la moto è stata sottoposta a sequestro amministrativo, poiché sprovvista di copertura assicurativa.
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