La situazione – “Il sindacato – si legge in una nota firmata da Cristiano Alunni della Fiom Cgil e Gianni Scalamonti della Fim Cisl – aveva sottoscritto con l’azienda, non più di tre settimane addietro, un accordo per applicare il contratto di solidarietà, con la prospettiva di una ripresa dello stabilimento in termini produttivi. Per contro, in queste ultime ore, si sono susseguite sempre più pressanti le voci di un possibile passo indietro dell’attuale proprietà, con conseguenze drammatiche per i lavoratori. Voci di fallimento, chiusure, passaggi di consegna sono le discussioni che emergono in azienda, senza che i lavoratori possano conoscere la verità sul futuro aziendale e quindi anche sul proprio”.
Il sindacato – “Il sindacato – continua la nota – ha già svolto un incontro urgente con i commissari, essendo l’azienda invischiata in un contesto di concordato, senza che ne scaturissero informazioni più dettagliate, e nel frattempo hanno già calendarizzato un incontro con il sindaco di Todi per sostenere le proprie ragioni e costruire un percorso di sostegno all’occupazione. Il territorio tuderte non può permettersi, infatti, altre chiusure di stabilimenti, dopo quella della Marzia e di altre realtà locali, e pertanto chiediamo al sindaco ed alle istituzioni regionali di adoperarsi per chiarire la vicenda e mantenere i livelli occupazionali”. “Pertanto – concludono i sindacati – ribadiamo la ferma intenzione di scioperare, fino a quando l’azienda non si siederà al tavolo di confronto, discutendo con i lavoratori del futuro dello stabilimento, quindi anche del futuro di sessanta famiglie”.
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