lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Todi, sciopero a oltranza per i lavoratori dell’Aisa-Trelmet

A rischio 60 operai della storica azienda che produce acciai cromati. “Il nostro territorio sta pagando un prezzo altissimo in termini di licenziamenti e chiusure” ha detto Serafini, candidato alle regionali con la lista Ricci Presidente

 
Todi, sciopero a oltranza per i lavoratori dell’Aisa-Trelmet
Todi.  Sciopero a oltranza. Hanno preso questa decisione, lo scorso martedì, gli oltre sessanta lavoratori dell’azienda tuderte che si sono riuniti in assemblea con i sindacati. Il sindacato aveva sottoscritto con l’azienda, non più di tre settimane addietro, un accordo per applicare il Contratto di Solidarietà con la prospettiva di una ripresa dello stabilimento in termini produttivi.

Passo indietro – Per contro, in queste ultime ore, si sono susseguite sempre più pressanti le voci di un possibile  passo indietro dell’attuale proprietà, con conseguenze drammatiche per i lavoratori. Voci di fallimento, chiusure, passaggi di consegna sono le discussioni che emergono in azienda, senza che i lavoratori possano conoscere la verità sul futuro aziendale e quindi anche sul proprio. Il sindacato ha già svolto un incontro urgente con i commissari, essendo l’azienda invischiata in un contesto di Concordato, senza che ne scaturissero informazioni più dettagliate, e nel frattempo hanno già calendarizzato un incontro con il Sindaco di Todi per sostenere le proprie ragioni e costruire un percorso di sostegno all’occupazione.

L’incontro – “E’ con profonda preoccupazione e impegno che sto seguendo le sorti dei sessanta dipendenti dello stabilimento tuderte di acciai cromati Aisa-Trelmet” ha detto Claudio Serafini, candidato in consiglio regionale nella lista Ricci Presidente. “Il nostro territorio, che sta pagando in termini di licenziamenti e chiusure di stabilimenti un prezzo altissimo, non può e non deve permettersi anche la chiusura della storica Aisa. In Consiglio Regionale la Media Valle del Tevere ha espresso diversi consiglieri e addirittura la Presidente della Giunta. Come hanno fronteggiato questa crisi, nata sul territorio che li ha eletti, e che di certo non è iniziata ieri? Perché la politica deve sempre rincorrere i problemi anziché anticiparli, magari trovando delle soluzioni?”. “Mi sono recato questa mattina- conclude Serafini- presso lo stabilimento per incontrare i dipendenti e loro stessi hanno sollevato timori anche per la salute dei cittadini della zona dato che all’interno della fabbrica ci sono vasche di materiale chimico potenzialmente dannoso che, a causa della crisi che ha colpito l’azienda, non vengono più sottoposte a controlli e adeguato smaltimento. Chi amministra non può non tenere conto di tutto questo. Nei prossimi giorni depositerò una interrogazione al sindaco e alla giunta per verificare quanto mi è stato riferito dai lavoratori e avviserò le autorità competenti a vigilare su questa situazione data anche l’alta densità abitativa della zona nella quale insiste la fabbrica”, ha concluso poi Serafini.

 

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