Il Pd – La corsa o, meglio, la rincorsa è la presidente uscente e candidata del Pd Catiuscia Marini. Quarantasette anni, ex sindaco di Todi e attuale presidente del gruppo Pse al Comitato delle Regioni d’Europa, la Marini sembra essere la favorita guardando gli ultimi sondaggi della vigilia. Accanto a lei, compatto, il Partito Democratico, il partito socialista italiano e due liste civiche: “Iniziativa per l’Umbria popolare, civica e riformatrice” che vede, tra i personaggi di spicco, il giornalista di Umbria Tv Riccardo Marioni e l’ex gloria biancorossa Massimo “Chiodo” Roscini, “Umbria più uguale” accorpa invece Sinistra per l’Umbria, Sel e le liste civiche del sindaco di Gubbio Filippo Stirati.
Con Ricci per il cambiamento – Da molto lontano è partita invece la corsa del principale rivale del centro sinistra. E’ lui l’uomo del cambiamento, il Sindaco di Assisi Claudio Ricci. A bordo della sua Fiat Panda, il cinquantenne amministratore della città serafica si è imposto sulla scena politica regionale iniziando la campagna elettorale 20 mesi fa. La sua coalizione ha incontrato, sin da subito, l’appoggio di molti personaggi fino ad oggi sconosciuti alla politica e ai partiti, quindi Ricci oggi conta sul sostegno di tre liste civiche, Ricci Presidente, Per l’Umbria Popolare e Cambiare in Umbria, ma anche di tutti i partiti di centro destra, da Forza Italia passando per la Lega Nord e Ncd. Un modello, quello di Ricci, che lo stesso Silvio Berlusconi ha elogiato nella sua visita in Umbria qualche giorno fa. “E’ un campione – ha detto il Presidente Berlusconi – è riuscito a riunire tutti i partiti di destra”.
I 5 Stelle – Sulle orme di Capitini ha invece preso le mosse la campagna elettorale del Movimento 5 stelle che, grazie alla Marcia per il reddito di cittadinanza Perugia-Assisi, ha portato in Umbria tutti i leader nazionali. A partire da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, Andrea Liberati, ex presidente di Italia Nostra a Terni, ha marciato al fianco di tutti i parlamentari Cinque Stelle al grido di “Noi siamo diversi”.
Le altre liste – A sinistra del Pd si è invece posizionato il 34enne ternano Michele Vecchietti con la sua lista “L’Umbria per un’altra Europa”, appoggiata anche dall’Italia dei valori di Paolo Brutti, rimasta fuori dal centrosinistra. Ancora più a sinistra, lo spoletino Aurelio Fabiani, sostenuto dalla lista “Casa Rossa – Partito comunista dei lavoratori”. Con una foglia di marijuana e contro la devastazione ambientale è sceso in campo il 64enne veterinario americano Amato John De Paulis. Già candidato, anni fa, in consiglio comunale a Perugia, De Paulis ha riunito venti persone per la sua lista civica che prende il nome di “Alternativa riformista”.
A destra di Ricci – All’estrema destra invece il numero due a livello nazionale di Casapound, Simone di Stefano candidato con la lista “Sovranità, prima gli italiani” e l’avvocato Fulvio Carlo Maiorca che guida la lista di Forza Nuova.
La legge elettorale – Un totale di 8 candidati alla presidenza, sedici liste e 319 candidati che corrono per pochi, pochissimi posti. Rispetto al 2010 quest’anno gli scranni da consigliere sono scesi da 30 a 20, con un taglio di un terzo con la nuova legge elettorale, ridefinita da illustri giuristi “Umbricellum”. Legge elettorale sulla quale, tra l’altro, si dovrà pronunciare il Tribunale il prossimo novembre, visto che dopo il suo varo, lo scorso febbraio, si è istituito un comitato che ha presentato un ricorso contro la presunta incostituzionalità della legge.
Preferenze – In Umbria si possono votare fino a due candidati, scrivendo accanto alla lista i cognomi. Non vale il voto disgiunto mentre va espresso, in caso di doppia preferenza, il cosiddetto voto di genere, cioè una preferenza a un candidato di sesso maschile e una femminile. L’unica soglia di sbarramento prevista è quella del 2,5 per cento a lista, per cui il premio di maggioranza, di 12 seggi, viene assegnato alla coalizione che prende più voti. Un conto molto approssimativo, fatto sulle dita di una mano e che non può tenere conto della variabile dell’astensionismo, può ritenere comunque probabile che ad una lista servano all’incirca 9 mila voti per superare la soglia di sbarramento.
Qualche numero – L’età media dei candidati è di 47 anni, la più giovane è la 20enne Linda Innocentini candidata con la Lega Nord, il più anziano è invece l’ottantenne Lollo Frattegiani di Forza nuova. Nella provincia di Perugia hanno diritto al voto 523 mila elettori, 22mila dei quali residenti all’estero, mentre a Poggiodomo, tra i più piccoli comuni in Umbria, lo spoglio delle 120 schede previste sarà molto breve. Nella provincia di Terni sono chiamati alle urne poco più di 184 mila persone, a Foligno 44 mila, Città di Castello 32 mila, Spoleto 31 e Gubbio 27 mila.
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