Consigliere Smacchi, in cosa si impegnerà se sarà eletto?
In primo luogo continuerò a rappresentare le istanze di tutti i territori della nostra regione, dalle città più grandi ai piccoli centri. La nostra è un’Umbria forte proprio perché è andata e sta andando avanti insieme secondo un modello di cooperazione e di collaborazione. Il ruolo della Regione in questi anni è stato fondamentale come supporto di quelle realtà che sono entrate in crisi. L’Umbria per cui mi sono impegnato e mi impegnerò è una regione solidale, con il welfare e il modello di sviluppo che non lascia indietro le persone in difficoltà.
La sanità è uno dei settori che maggiormente impegnano il bilancio della Regione. Pensate di intervenire?
La nostra è una buona sanità, anche se la mia idea è quella di una sanità più coraggiosa, in cui spendere al meglio le risorse impiegate. Il primo intervento del 2015 sarà un piano straordinario per l’abbattimento delle liste d’attesa. E’ necessario infatti che i nostri servizi diano risposte in tempi certi ai cittadini. Ci attende comunque una stagione di riforme per poter poi liberare risorse e ottimizzare l’esistente. Noi siamo pronti a metterci in gioco, anche per le sfide future.
Quali saranno?
Beh, dubito che conosceremo l’Umbria così com’è ancora a lungo. La prossima sarà una legislatura costituente, in cui ci prepareremo probabilmente per nuovi assetti. L’Umbria è pronta a fare la sua parte, da protagonista. D’altronde le novità non devono sorprenderci ma devono essere accompagnate.
E per far questo si dovrebbe votare Partito democratico e Marini presidente?
Certo, il Pd è l’unica forza politica vera rimasta sul territorio e sarà la spina dorsale della prossima maggioranza. La presidente Marini ha dimostrato capacità di gestione e solidità amministrativa in un momento tutt’altro che facile. Oltre questo vedo solo chiacchiere.
A chi si riferisce?
Agli avversari. A chi specula sulla paura senza lanciare un messaggio positivo o un’idea di futuro per la nostra regione. Quello dell’Umbria è stato un buon governo però c’è chi parla di cambiamento. Il cambiamento fine a se stesso non è costruttivo, anzi.
Regionali, Smacchi (Pd): “In prima linea per i più deboli”
di Redazione Perugia Online - 29 maggio 2015Intervista al candidato in consiglio regionale: "Continuerò a rappresentare le istanze di tutti i territori della nostra regione, dalle città più grandi ai piccoli centri". Sulla Marini: "Ha dimostrato capacità di gestione in un momento difficile".
Regione Umbria. “Realizzare il futuro” è stato il suo slogan in questa campagna elettorale, perché dopo cinque anni passati a Palazzo Cesaroni per combattere la crisi economica, difendere le eccellenze umbre e progettare un’idea di futuro per la regione, Andrea Smacchi, consigliere regionale uscente, eugubino doc, è pronto a passare alla fase della concretizzazione.
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