dell’inchiesta barese sulle escort, che sarebbero state portate da Giampaolo Tarantini nelle residenze dell’ex premier Silvio Berlusconi.
L’indagine – La sollecitazione è stata formulata dall’avvocato difensore, Andrea Castaldo, e scaturisce dal fatto che Laudati è oggi in servizio come sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia, la cui competenza riguarda l’intero territorio nazionale, compreso Lecce, per cui il Tribunale competente a trattare la sua posizione giudiziaria sarebbe quello in cui vengono giudicati i magistrati in servizio a Roma. Il procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, si è opposto allo spostamento del processo, evidenziando come i presunti illeciti di cui Laudati è stato chiamato a rispondere sarebbero stati commessi mentre era in servizio a Bari, dunque la competenza a giudicarli sarebbe Lecce. Il Tribunale, presieduto dal giudice Roberto Tanisi, si è riservato la decisione, che sarà comunicato il 15 luglio.
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