“A fronte di uno spessore come da progetto esecutivo pari a 50 cm – si legge ancora nel comunicato – , nella relazione del Contraente Generale è risultato quanto segue:
– per tratti pari al 23% – 32% rispettivamente nelle canne Nord e Sud sono state evidenziate riduzioni di spessore superiori a 5 cm, dei quali complessivamente il 10% circa presenta entità superiore ai 20 cm. Nell’ambito di tale 10% per una quota pari al 3% saranno previsti interventi integrativi, quali ad esempio il placcaggio con lastre di acciaio. In ogni caso per questi tratti non sono presenti rischi di natura statica;
– per i restanti tratti pari al 77% della canna Nord ed il 68% della Canna Sud non sono presenti sottospessori significativi;
– non sono emersi vuoti dietro al rivestimento definitivo;
– i dati relativi ai maggiori volumi di calcestruzzo impiegati sono stati confermati sulla base delle restituzioni tridimensionali dei rilievi georadar.
“Anas, tramite la controllata Quadrilatero, ha immediatamente richiesto alla Direzione Lavori di aprire le relative ‘non conformità’ al fine di adeguare l’opera alle specifiche di progetto. Questi interventi integrativi saranno definiti in dettaglio con una specifica progettazione. Inoltre, sempre in base al contratto, fino alla presa in consegna da parte della Società Quadrilatero delle opere, ultimate e collaudate, la custodia e la manutenzione delle opere stesse rimane a carico del Contraente Generale, il quale ne sarà comunque garante fino all’approvazione del collaudo, restando a suo esclusivo carico riparazioni, sostituzioni e ripristini per eventuali vizi riscontrati. Per quanto concerne il tema delle responsabilità, è stata disposta una procedura di audit (indagine interna) per verificare le modalità di attuazione dei controlli posti in essere. Anas, inoltre, ha disposto l’avvio di un’indagine autonoma di verifica tecnica su tutte le gallerie della Quadrilatero Marche-Umbria. Si ricorda infine che lo scorso 15 aprile è intervenuta una comunicazione da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto che ha richiesto alla Società Quadrilatero la documentazione inerente la galleria La Franca. Nel pieno spirito di collaborazione la Quadrilatero ha fornito all’Autorità inquirente tutta la documentazione richiesta”.
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