Gli indagati – Secondo quanto riporta il sito dell’Ansa, a finire nel registro degli indagati nell’inchiesta Dirty Soccer oltre a Pesce, attuale collaboratore tecnico del Parma ed ex direttore sportivo della Ternana, nonché volto noto di alcune trasmissioni televisive locali, ci sarebbero anche il presidente del Teramo Luciano Campitelli. Hanno poi subito perquisizioni e ricevuto un avviso di garanzia il ds del Teramo Marcello Di Giuseppe, quello del Savona Marco Barghigiani ed il calciatore del San Paolo Padova Davide Matteini.
Le accuse – Secondo gli inquirenti l’esito della gara dello scorso 2 maggio, che vide la squadra abruzzese vincere per 0 a 2 sul campo ligure e ottenere, con una giornata d’anticipo, la promozione in serie B, sarebbe stato combinato. Per trentamila euro la dirigenza del Teramo avrebbe dato mandato al direttore sportivo de L’Aquila Ercole Di Nicola, già indagato nella stessa inchiesta , di aggiustare il risultato in favore della squadra del Teramo. Per l’accusa, Di Nicola si sarebbe avvalso della collaborazione di altri professionisti affinché il risultato fosse certo. Tra questi l’allenatore del Barletta Ninni Corda, anche lui già indagato, e Giuliano Pesce, collaboratore tecnico del Parma. Il presidente del Teramo Luciano Campitelli ed il direttore sportivo della stessa società Marcello Di Giuseppe avrebbero poi materialmente versato i 30 mila euro.
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