Danno patrimoniale – L’inchiesta della magistratura contabile, che coinvolge a vario titolo 13 persone, tra cui spiccano i nomi dell’ex rettore Giannini, per 9 anni a capo dell’Università per stranieri, e l’attuale Rettore, all’epoca consigliere, era partita la scorsa primavera. Sotto la lente d’ingrandimento un danno patrimoniale contestato di oltre 350 mila euro, di cui 40 mila a carico della Giannini e dell’allora direttore amministrativo dell’Universita. I fatti contestati risalgono al 2008, quando a Palazzo Gallenga il presidente del Collegio dei revisori dei conti fa un esposto per alcuni contratti d’affitto firmati in nome di un progetto “che non vedrà mai la luce”, come sostenne lo stesso Buccarelli.
I fatti – I locali in questione sono quelli dell’ex Contrappunto, in via Scortici, che furono presi in affitto con la finalità di predisporre un centro di attività ricreative con uffici, ristorante, bar e spettacoli. L’Università avrebbe dovuto subaffittare la struttura e darla in gestione, ma per due anni l’Università continuò a pagare l’affitto di locali vuoti. Una volta individuata la società che avrebbe dovuto gestire il centro i problemi, anziché diminuire aumentarono: tra affitti ribassati e morosità l’Università fu costretta a risolvere il contratto e a sborsare di tasca propria le insolvenze. Il danno patrimoniale, stimato dalla Corte dei Conti, è di circa 350 mila euro.
La difesa – Altro che spese pazze. Il ministro dell’Istruzione, nelle scorse settimane, si era pubblicamente difesa da tutte le accuse affermando che si era trattato “solo di mancate entrate nelle case universitarie per un progetto fallito di affittuari”.
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