“Esperienza meravigliosa” -“L’artista non dovrebbe fare bilanci – spiega lo stesso Giuman – ma osservazioni e valutazioni sì, e in merito alla mia personale appena conclusa posso dire che è stata un’esperienza meravigliosa! Sicuramente ha generato meraviglia, a me per primo e nei visitatori tutti: quelli che conoscevano Giuman e anche in quelle persone che non lo conoscevano affatto. Un’altra meraviglia è stata quella di aver visto dialogare istituzioni importanti e diverse di questa città: la Soprintendenza, il Comune, l’Accademia e l’Università”.
Gli eventi – La mostra, organizzata in occasione dei cinquanta anni di attività di Giuman, è stata promossa d’intesa dalMinistero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – MiBACT, dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, dal Comune di Perugia, dall’Università per Stranieri di Perugia, dall’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”. L’evento, curato dal Soprintendente Fabio De Chirico e da Bianca Pedace, si è articolato in più sedi, di elevato valore simbolico, nel centro storico della città: dagli spazi della Galleria Nazionale dell’Umbria e del Comune a Palazzo dei Priori, che ospiteranno il percorso principale, a quelli dell’Università per Stranieri, al Museo dell’Accademia. La mostra ha ospitato eventi di ogni tipo: appuntamenti musicali, cene con l’arte, incontri straordinari con bambini e ragazzi di tutte le età, approfondimenti didattici, performance, visite di gruppi sportivi e “in divisa”e balli. Sono state due, e di grande valore, le donazioni che Giuman ha voluto fare: le opere Riflessi, esposta nel il Chiostro dell’Accademia, e Nel Mondo, presso l’Aula Magna dell’Università per Stranieri, saranno visitabili in maniera permanente. Il catalogo, con le opere della personale sarà pubblicato prossimamente da Rubbettino editore.
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