martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Nella giungla Imu e Tasi, l’Umbria è la regione più penalizzata

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Martedì 16 giugno tutti in fila per pagare la prima rata. Immobili delle imprese tassati "come se fossero case o beni di lusso", con tasse in aumento (+18,4% dal 2012 al 2014, 138 euro in più per ogni imprenditore)

 
Nella giungla Imu e Tasi, l’Umbria è la regione più penalizzata
Imposte Imu e Tasi, rincari e previsioni: ecco cosa pagheranno gli italiani
Regione Umbria. Le tasse sugli immobili produttivi dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le piu’ penalizzate sono le aziende Umbre che, tra Imu e Tasi, subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il trattamento migliore va invece alle imprese della Val d’Aosta che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.

Lo studio – Sono questi i risultati che, in vista della scadenza dei pagamenti del 16 giugno, Confartigianato ha elaborato, tracciando una mappa delle aliquote di Imu e Tasi applicate dai Comuni italiani sugli immobili produttivi delle imprese. Le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano che l’aliquota media di Imu e Tasi e’ del 9,97 per mille, ma con scostamenti molto significativi nelle diverse zone del Paese. E, quel che e’ più grave, tra il 2012 e il 2014, la tassazione sugli strumenti di lavoro delle imprese e’ aumentata del 18,4%, mentre nello stesso biennio le tasse sulle abitazioni principali sono diminuite del 10%.

L’aumento – In media, in due anni ciascun imprenditore ha subito un aumento di 138 euro della pressione fiscale sugli immobili produttivi. La ricognizione di Confartigianato mostra le profonde differenze del prelievo fiscale sugli immobili d’impresa nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, al primato negativo dell’Umbria si affiancano quello della Campania, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della Sicilia con un’aliquota del 10,16 per mille. Decisamente piu’ conveniente possedere un capannone in Valle d’Aosta (8,16 per mille), in Friuli Venezia Giulia (8,97 per mille) e in Sardegna (9,05 per mille).

Terni tra i più tassati – La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i Comuni: gli imprenditori piu’ tartassati sono quelli di Trieste, con un’aliquota del 10,99 per mille, seguiti da quelli di Lucca (10,57 per mille) e di Terni (10,54 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco e’ piu’ clemente con i loro colleghi di Aosta, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota piu’ bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’Ogliastra (8,19 per mille) e di Oristano (8,25 per mille). Nonostante le differenti aliquote, un po’ in tutta Italia il fisco colpisce pesantemente gli immobili d’impresa: secondo l’analisi di Confartigianato il 24,1% dei Comuni applica una tassazione alta con aliquote medie superiori o uguali al 10,60 per mille. Il 40,9% dei Comuni applica una tassazione medio-alta con aliquote che oscillano tra il 9,10 e il 10,50 per mille. Il 26,2% dei Comuni applica una tassazione medio-bassa, con aliquote comprese tra il 7,70 e il 9 per mille. Soltanto l’8,7 per cento dei Comuni applica aliquote medie inferiori o uguali al 7,60 per mille. “Su laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato – si concentra un prelievo fiscale sempre piu’ forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. E’ assurdo tassare gli immobili produttivi delle imprese come se fossero seconde case o beni di lusso. Come si puo’ essere competitivi con una zavorra tanto pesante sulle spalle? Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote?”.

 

Tag dell'articolo: , , , , , .

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

COMMENTI ALL'ARTICOLO

DISCLAIMER - La redazione di Perugia Online non effettua alcuna censura dei commenti, i quali sono sottoposti ad approvazione preventiva solo per evitare ingiurie, diffamazioni e qualsiasi altro messaggio che violi le leggi vigenti. Siete pregati di non inserire commenti anonimi e di non ripetere più volte lo stesso commento in attesa di moderazione. Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile civilmente e penalmente del suo contenuto. Perugia Online si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia commento che manifesti toni, espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi. I commenti scritti su Perugia Online vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (IP, E-Mail, etc.). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Perugia Online non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.
Scroll To Top