Turismo sostenibile. Per quanto riguarda il turismo sostenibile – secondo gli organizzatori – sono state coinvolte due agenzie turistiche che si occupano principalmente di incoming, la spoletina AV Viaggi e la leccese KALINTOUR, il presidente nazionale di Turismo Verde della CIA Giulio Sparascio e il referente regionale per le fattorie didattiche della CIA Antonio Lattanzi.. L’idea da cui siamo partiti è quella di affiancare al turismo locale l’esperienza in fattoria didattica, luogo in cui il turista potrà godere di una varietà di opportunità uniche ed irrealizzabili altrove: sano stile di vita a livello di alimentazione, attività fisica, ma anche il riavvicinamento ai ritmi biologici attraverso la trasmissione delle conoscenze territoriali/rurali e il diretto contatto con la natura. Partendo da questo presupposto, le due agenzie hanno formulato dei possibili pacchetti turistici dove le FD sono protagoniste nell’offrire determinati servizi, auspicando di poter creare un gemellaggio interregionale tra fattorie didattiche umbre e masserie didattiche pugliesi. Oltre al turismo scolastico, pensiamo che questo progetto potrà coinvolgere anche le famiglie, gli amanti dello sport all’aria aperta e il cosiddetto turismo della terza età. Da un punto di vista organizzativo, si stanno cercando di ottimizzare i tempi di percorrenza e i modi in cui il viaggio dovrà essere intrapreso prediligendo, ovviamente, trasporti a basso impatto ambientale. Inoltre, si stanno attivando collaborazioni con le altre strutture ricettive del territorio per fronteggiare la richiesta di vitto e alloggio viste le limitate possibilità delle fattorie didattiche. Quello che vorremmo creare è un prodotto turistico territoriale a tutto tondo, affiancando a quello che il nostro bellissimo territorio è già in grado di offrire, delle conoscenze esperienziali che lascino il segno nella coscienza di chi le vivrà.
Celiachia. Altro importante tema – continuano – che abbiamo voluto approfondire all’interno di SpreK.O. è stato quello della celiachia e l’abbiamo fatto invitando il presidente dell’AIC Umbria Samuele Rossi, coadiuvato da una chef specializzata in cucina senza glutine, e la Dirigente Scolastica dell’Istituto Alberghiero di Spoleto Fiorella Sagrestani. Per colmare le lacune conoscitive intorno al tema, abbiamo pensato che una collaborazione “dalla base” tra scuola e associazione potesse essere un buon inizio: verrà infatti proposto per il nuovo anno scolastico un corso professionale in “cucina senza glutine” promosso dall’ AIC che formerà i nuovi chef anche sotto questo aspetto. Essendo la sana alimentazione un principio cardine su cui si fonda la fattoria didattica, abbiamo ritenuto opportuno formarci per soddisfare i fabbisogni delle persone che devono seguire questo tipo di dieta. Considerata la crescente richiesta, abbiamo quindi proposto una successiva collaborazione che permetta ai neo specializzati chef di fare esperienza e contemporaneamente di insegnare agli addetti ai lavori delle fattorie didattiche, gli aspetti collegati alla celiachia e alla gestione delle preparazioni senza glutine.
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