Il festival etico -E’ questa l’essenza del Jazzit Fest, il festival che da domani 26 giugno e fino a domenica 28 ospita artisti, creativi e musicisti nel piccolo paesino medievale di appena trecento anime vicino Terni. Un’occasione di confronto e di incontro tra addetti al mestiere a appassionati che nasce dalle piattaforme editoriali Jazzit e Il turismo culturale, senza utilizzare soldi pubblici, grazie al coinvolgimento della ProLoco. Giunto ormai alla sua terza edizione, Jazzit Fest si caratterizza perché è un festival culturale che fa bene all’anima e all’ambiente. Con la sua carta dei valori e codice etico la manifestazione ha infatti meritato il patrocinio onorario della Commissione Nazionale italiana per l’Unesco. Tra i valori di cui Jazzit si fa promotore l’inclusione sociale, il turismo culturale, il volontariato attivo e la mobilità alternativa.
I Musicisti – Oltre alla forma, la sostanza. Come contenitore, l’iniziativa nasce open source. Durante la tre giorni ci saranno 63 concerti ufficiali, due picnic musicali, decine di house concerts e happening sonori che coinvolgeranno oltre quattrocento musicisti. Tutto il presente e il futuro del Jazz italiano si ritroverà qui, a cinque chilometri dalla città, per vivere una tre giorni di residenza creativa. Tra gli ospiti Pasquale Innarella, Francesco Lo Cascio, Francesco Diodati, Ermanno Baron, Antonio Apuzzo ‘Strike’, Antonio Figura Trio, Marco Fumo, Stefano Lenzi Quintet e molti altri musicisti internazionali. E tra le buone notizie anche l’ingresso libero, a donazione spontanea, a tutti i concerti.
Residenze creative – La filosofia è che tutti gli artisti partecipino all’iniziativa che non è finalizzata solo alla performance live. Ciascun musicista che ha deciso di partecipare all’iniziativa in modo volantario e spontaneo sarà ospitato assieme ad altri colleghi da Jazzit e dai cittadini del borgo che apriranno le loro abitazioni per allestire sale prove, studi di registrazioni e palchi improvvisati.
Academy – Ma a Collescipoli i grandi maestri del genere si incontrano anche alla Jazzit Academy, un luogo di riflessione con alcuni tra i più importanti protagonisti della musica e della cultura italiana e internazionale. Ciascun intervento, della durata di quaranta minuti, sarà promosso all’interno delle prestigiose sale di Palazzo Catucci a Collescipoli. Tra i protagonisti dei sei incontri del 2015 ci saranno anche il recente vincitore del Grammy Award per la critica musicale, Ashley Kahn, il critico inglese Stuart Nicholson e il ceo di Soundtracker Daniele Calabrese.
Sabato 27 giugno, poi, la Jazzit Academy ospiterà un evento di straordinaria rilevanza: per iniziativa di Emma For Peace e Banco Factory sarà promosso un dialogo ‘a più voci’ attorno a ‘Il Cantico dei Cantici’ che coinvolgerà Vittorio Nocenzi del Banco del Mutuo Soccorso e Davide ‘Boosta’ Dileo dei Subsonica.
Tutta la manifestazione si basa sul principio della sharing economy, l’economia collaborativa. Tutti i musicisti, addetti ai lavori, service, intellettuali e volontari mettono a disposizione beni e servizi di grande utilità, come il proprio tempo, saperi, conoscenze, creatività e solidarietà ed ecco che, attraverso la condivisione, tutto diventa possibile. Almeno a Collescipoli.
Per conoscere tutto il programma dell’iniziativa e sostenere il crowfunding democratico della Banca di Sviluppo culturale, basta collegarsi al sito internet www.jazzitfest.it
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