Smantellamento sistema pubblico – Oggi 3 luglio in un nuovo incontro, alcune famiglie hanno continuato ad interrogarsi e a proseguire la discussione sulla questione. In un documento, redatto in vista dell’incontro, i genitori parlano di una scelta politica dissennata, quella dell’Amministrazione di “cancellare un modello virtuoso che ha retto per oltre 25 anni e che oggi esclude, di fatto, i genitori dalla partecipazione”. Un passo da gigante, dicono, verso lo smantellamento della scuola pubblica.
“Smantellamento che è determinato – prosegue la nota – dall’annullamento di contributi e finanziamenti da parte del Comune alle attività didattiche, come sarà dal prossimo anno e dall’annullamento della partecipazione dei genitori nella gestione degli acquisti delle derrate, che invece hanno sempre condotto in modo virtuoso, reinvestendo i risparmi accumulati nella scuola”.
Quella del Comune è una scelta che dà il massimo risultato burocratico col minimo sforzo operativo.
L’incontro – Per 25 anni, dice il comitato dei genitori, è stato portato avanti un modello virtuoso. “Le soluzioni alternative per proseguire ci sono, sono sostenibili, e ci siamo consultati in merito anche con studiosi della materia, suscitando l’interessamento da parte di laboratori sulla sussidiarietà che sono interessati a studiare e a divulgare il nostro modello”, affermano. “Siamo aperti a soluzioni alternative alla volontà del Comune, purchè sia mantenuto, seppure con forma diversa, l’attuale sistema virtuoso che consenta ai genitori di acquistare e di reinvestire nella scuola il risparmio”.
La Commissione – Intanto la IV^ Commissione Consiliare Permanente ha deliberato la costituzione di una Commissione Paritetica con l’obiettivo di studiare, in modo partecipato con i genitori, le alternative all’esternalizzazione per consentire che sia mantenuto un modello virtuoso di organizzazione e di gestione del servizio. La Giunta non potrà procedere se prima non verrà instaurata la Commissione paritetica. Ma il comitato genitori non si ferma e, annuncia, “impugneremo davanti al Tar eventuali provvedimenti che non tengano conto della nostra volontà”.
Le criticità – “Grazie alla partecipazione attiva dei genitori oggi è in vigore un sistema virtuoso che riesce a garantire qualità a monte e controllo totale, perché abbiamo il potere di verificare e di cambiare in tempo reale ciò che non va. Nel progetto del Comune tutto questo sarà cancellato” denunciano. “Voi di chi vi fidereste di più:delle scelte pensate, ragionate, ricercate da parte di mamme e papà scrupolosi che volontariamente e gratis si offrono di fare questo perché hanno i loro figli che ci mangiano, oppure delle scelte dei colossi della ristorazione che hanno come unico scopo il guadagno?”. Fino ad oggi, dicono, c’è stata una razionalizzazione nella gestione delle spese che ha permesso un risparmio di gestione che, secondo quanto previsto dallo Statuto della Convenzione, è stato sempre reinvestito nella scuola per finanziare progetti didattici e l’acquisto dei materiali. “Dal prossimo anno tutto questo non ci sarà più, perché politicamente si sta operando questa scelta e l’Amministrazione è sorda e presa da altro”.
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