Le dichiarazioni – “Il calcio femminile appassiona in modo diverso, dobbiamo invogliare le persone a seguire di più questo sport perché è solo questione di abitudine e non un fatto culturale” così ha specificato l ‘ex presidente della A.S. Roma aggiungendo che questa pratica ha bisogno di maggiore visibilità da parte dei media. “In Italia – ha osservato – non siamo abituati a guardare le partite giocate dalle ragazze, quando questo accadrà ci accorgeremo che si tratta di uno spettacolo diverso rispetto al calcio maschile. Il tennis femminile è diverso rispetto a quello giocato dagli uomini. Ma ci si può appassionare davanti alle imprese di Roger Federer e anche a quelle di Serena Williams. Del resto – ha aggiunto – anche a causa della non visibilità nei giornali sportivi e nelle televisioni si fatica a trovare sponsor” sottolineando che si sta svolgendo un gran lavoro per cercare di ampliare la visibilità dato che spesso i media snobbano il calcio femminile.
Gli obiettivi prefissati da lei sono intervenire nelle scuole, nei settori giovanili e negli oratori per aumentare i tesserati cercando di ascoltare tutti i protagonisti ed arrivare a grandi livelli ricordando che a Reggio Emilia si terrà la finale della Uefa Champions League femminile 2016. Al termine dell’incontro la presidente ha concesso in esclusiva una breve intervista ai nostri microfoni, dove ha affermato che gli anni migliori nella A.S. Roma sono stati gli anni dello scudetto e gli allenatori che maggiormente si ricorda sono Carlo Mazzone e Luciano Spalletti.
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