I danni – Lo stabilimento è andato completamente distrutto ed è stata interessata dalle fiamme pure una parte di un rimessaggio di camper che si trova nelle vicinanze, anche se molte persone sono riuscite a mettere in salvo i propri mezzi. Dal rogo si è sprigionata una densa e alta colonna di fumo visibile anche a distanza. La stessa zona, nel luglio 2009, era stata interessata dall’incendio dell’azienda Ecorecuperi, anch’essa stipata di
materiale plastico e rottami d’auto.
L’incendio – Per spegnere l’incendio i pompieri, impegnati con due squadre di Terni, una di Amelia e un altro paio di Perugia, oltre a numerosi mezzi e autobotti, hanno dovuto impiegare 320 mila litri d’acqua. Sul posto anche personale del nucleo Nbcr e, in mattinata, per un sopralluogo, il comandante provinciale dei vigili del fuoco Paolo Mariantoni. Dell’incendio sono stati informati immediatamente anche Asl e Arpa. Dopo lo spegnimento delle fiamme i pompieri sono ora impegnati nelle operazioni di bonifica e smassammento del materiale andato a fuoco.
I rilievi dell’Arpa – L’Arpa, l’Agenzia regionale per l’ambiente, ha già svolto i primi campionamenti d’aria. A riferirlo è lo stesso ente, i cui tecnici sono intervenuti alle una della notte scorsa, su segnalazione dei vigili del fuoco.
Gli stessi tecnici stanno eseguendo nella zona nuovi campionamenti sull’aria per misurare i microinquinanti, come
diossine e Ipa, e le sostanze organiche volatili. Saranno svolti altri campionamenti per il suolo e vegetali a foglia larga. Nei pressi dell’incendio è inoltre in funzione il laboratorio mobile di Arpa per il monitoraggio della qualità dell’aria. I risultati dell”analisi di laboratorio saranno resi noti nei prossimi giorni.
L’intervento di Liberati – Sull’incendio della Cores, è intervenuto il consigliere regionale del Movimento 5Stelle Andrea Liberati. “Non possiamo aspettare una settimana – spiega in una nota – prima che escano i dati delle analisi Arpa, così come successo in altre recenti occasioni. I sindaci dei comuni interessati, Leopoldo Di Girolamo, Francesco De Rebotti e Alberto Falcini, devono immediatamente porre in essere tutte le misure precauzionali necessarie alla tutela della salute pubblica. L’incendio, a quanto si apprende è generato dalla combustione di materiali plastici che la stessa azienda tratta, come il Pvc. E’ impossibile quindi escludere, invece quasi certamente confermare, che il rogo abbia portato all’emissione nell’aria di diossine e inquinanti simili. Nella memoria di tutti sono ritornati i terribili giorni del rogo di Vascigliano e la scriteriata gestione successiva dell’emergenza”. “Oggi – continua Liberati – la diversa sensibilità cresciuta nel territorio deve imporre un immediato intervento. Ci appelliamo ai vertici dell’Arpa Umbria, sia a Perugia che a Terni, affinché invitino fortemente le istituzioni politiche locali ad intervenire quanto più celermente ed efficacemente possibile con l’emanazione di ordinanze che prescrivano precisi protocolli di gestione dalla filiera alimentare, alle attività all’aperto, alla tutela della sicurezza dei lavoratori delle aziende dell’area industriale di Vascigliano e tutte le misure necessarie a garantire la tutela della salute dei cittadini”.
“Nella seduta del Consiglio comunale di Terni che si svolgerà lunedì mattina – conclude -, il M5S chiederà al Sindaco Leopoldo Di Girolamo, anche in veste di Presidente della Provincia, di riferire immediatamente in merito all’accaduto”
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