martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Raccolta lampadine usate, i dati del Consorzio Ecolamp

Raccolta lampadine: Male l’Umbria che non va oltre la sedicesima posizione con solo 19 mila 709 kg di lampadine raccolti.

 
Perugia.  Quasi duemila tonnellate raccolte nel 2013. Per l’esattezza sono 1.905 tonnellate di lampadine a basso consumo ad essere state raccolte in tutto il territorio italiano, grazie al contributo dei cittadini e ai conferimenti del canale professionale. I dati sono stati resi noti dal Consorzio Ecolamp, che ha fatto anche sapere che dal totale dei rifiuti è stato “recuperato il 95 per cento di materie prime seconde come plastica, vetro e metalli e sottratto alla dispersione nell’ambiente il mercurio in essi contenuto. Un ottimo risultato soprattutto se confrontato con l’andamento generale del comparto dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), che chiude il 2013 con una flessione del 6 per cento rispetto all’anno precedente”.

Dal punto di vista regionale, sul podio dei virtuosi Lombardia, Veneto e Piemonte rappresentano l’eccellenza nella raccolta di lampadine esauste in Italia: da sole le tre grandi regioni coprono il 54% del totale nazionale.

Sulla totalità delle tonnellate raccolte nel 2013 ben 615 si trovavano in Lombardia (+11% rispetto al 2012), la regione del nord Italia è seguita dal Veneto con 231 ton (+16 %) e dal Piemonte con 181 ton (+6 %). Il maggior incremento rispetto all’anno scorso è stato registrato dal Molise (al diciassettesimo posto della classifica) e dalla Basilicata (al diciannovesimo posto): rispettivamente +306 per cento con 8.360 kg e +102 per cento con 3.660 kg. Male, purtroppo, l’Umbria che non va oltre la sedicesima posizione con “solo” 19.709 kg di lampadine raccolti. La situazione dell’Umbria però migliora e la nostra regione risale di qualche posto in classifica se consideriamo la raccolta pro-capite. In questo caso la verde regione passa dalla sedicesima all’undicesima posizione grazie a 0,022 kg raccolti.

Si tratta, in ogni caso, di un ottimo risultato, a livello europeo. Un risultato che, grazie al costante aumento annuale, fa guardare con fiducia agli obiettivi sempre più ambiziosi che la normativa europea impone per i prossimi anni.

In effetti, considerando la somma del canale domestico e di quello professionale, l’unico dato in decremento è quello della Calabria, con una raccolta pari a 6.289 kg nel 2013 contro gli 8.333 Kg del 2012, ma con una crescita del conferimento da parte dei cittadini presso le isole ecologiche che mostra un dato molto positivo: +153% rispetto all’anno precedente.

 

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