I concerti – Musicalmente e’ stata una buona edizione, di cui probabilmente resteranno nella memoria i concerti di Ramin Bahrami – Danilo Rea (il progetto sulla musica di Bach), il trio di Brad Mehldau, l’omaggio di Cassandra Wilson a Billie Holiday nel centenario della nascita, il concerto di Bill Frisell, ma in generale non sono venute delusioni dagli spettacoli dell’arena, con una sottolineatura sulla classe di Paolo Conte, sul carisma dei due baiani Caetano Veloso – Gilberto Gil, sulla serata di jazz italiano con Stefano Bollani e Paolo Fresu. La “strana coppia” Tony Bennett – Lady Gaga”, infine, ha fatto ricredere gli scettici della vigilia e brillato per incasso (e’ stato il concerto piu’ affollato con quasi cinquemila paganti) e ritorno mediatico. Oggi si concludono anche le clinics del Berklee college of music, che hanno festeggiato la trentesima edizione dei corsi.
L’Umbria nel mondo – Alla conferenza stampa hanno partecipato anche la presidente della Regione, Catiuscia Marini, ed il sindaco di Perugia, Andrea Romizi. La presidente Marini ha ribadito il ruolo che la Regione assegna a Umbria Jazz: “non e’ solo un grande fatto culturale, ma anche l’evento – ha detto – attraverso il quale la Regione promuove l’Umbria ed il suo sistema produttivo a livello internazionale”.
Ha anche anticipato che si compira’ una riflessione sul ruolo della Fondazione Umbria Jazz, ed ha auspicato che vi sia “un sostegno ed un protagonismo attivo” del mondo dell’economia regionale.
Da Romizi una sottolineatura sull’importanza dell’esperienza trentennale delle clinics del Berklee ma anche un cenno al futuro: “Dopo una edizione da record, ed anzi proprio per via di questa, ci vogliono ancora maggiori stimoli ed entusiasmo”.
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