La questione del lavoro – Moltissimi i punti affrontati. La presidente definisce quella appena cominciata “una legislatura d’attacco, in cui rafforzare attraverso coerenti politiche regionali i primi segnali positivi che giungono dall’economia e dalla società umbre”. L’intenzione è quella di “chiamare ad un nuovo patto tutti coloro che intendono offrire un contributo attivo e propositivo al cambiamento e all’innovazione con vero spirito riformatore”. Ciò significa innanzitutto attenzione alla questione del lavoro, che rimane centrale: “La crisi ha prodotto effetti sociali pesanti sul versante dell’occupazione. Tuttavia sembra esserci un leggero miglioramento: le modifiche al mercato del lavoro introdotte con la nuova legislazione nazionale spiegano infatti effetti benefici anche in Umbria”.
Gli ambiti di intervento – La presidente pone anche l’accento sul contenimento dei costi della politica: “La nuova legislatura regionale si avvia con una riduzione sostanziale della composizione dell’organo consiliare (da 32 a 20 seggi ndr), nonché degli assessori regionali, passati da 8 a 5″. Presenta quindi gli assessori e parla della ripartizione delle rispettive deleghe. “Nel programma di legislatura – continua la Marini – ho inteso individuare obiettivi strategici di mandato, indicando una filiera integrata di politiche da mettere in campo”. Queste saranno incentrate su: competitività, innovazione, lavoro; risorsa Umbria (territorio, agricoltura, cultura e patrimonio storico-artistico, ambiente, paesaggio); coesione sociale e tutela della salute; mobilità e qualità urbana (trasporti, infrastrutture, centri storici, difesa del territorio); riforma e sostenibilità della pubblica amministrazione e agenda digitale; posizionamento e internazionalizzazione della regione, promozione integrata, ricerca e sapere.
Le promesse – La governatrice promette quindi interventi tangibili già nei primi due anni di legislatura, quali misure in tema di lotta alla povertà, una legge sulla riduzione del consumo di suolo, una riforma del sistema delle partecipate. Inoltre elogia i risultati del Servizio Sanitario Regionale, pur prevedendo una sua razionalizzazione “che ne consenta la sostenibilità economico-finanziaria, conservando però il principio di universalità che ne è alla base”; definisce l’arrivo dei fondi europei per l’agricoltura come “un’opportunità straordinaria, stante la coincidenza tra la fase di avvio della nuova programmazione 2014-2020 e il programma di mandato”; parla di istruzione, formazione e cultura: “Si tratta della sfida più alta per l’Umbria, ossia la creazione di un ambiente favorevole all’innovazione e alla ricerca, che valorizzi il capitale umano”; garantisce sulla viabilità: “Cercheremo di far arrivare l’Alta Velocità anche in Umbria, faremo in modo che la Quadrilatero sia completata e rinnoveremo l’impegno per una manutenzione straordinaria ed un adeguamento in sicurezza della E45, unitamente alla creazione di due opere nuove: il raccordo Terni-Orte e il Nodo di Perugia”.
L’appello alle opposizioni – Invita quindi le opposizioni a collaborare per il bene comune: “Io ho scelto di stare dalla parte degli innovatori e dei riformatori: rifuggo perciò i populismi, le semplificazioni e le scorciatoie. Sono invece aperta all’elaborazione, allo studio, al confronto, all’ascolto, all’invenzione e alla creatività anche in campo amministrativo e di governo. Per la realizzazione di questi obiettivi mi aspetto il contributo di tutti voi”.
Tag dell'articolo: catiuscia marini, linee programmatiche, Regione Umbria.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
