Federica Trombettoni ha poi esposto i punti salienti del progetto che Valore Comune ha elaborato per il paese, soffermandosi in particolare sui temi dello sviluppo economico e del lavoro, della pianificazione urbanistica, anche rispondendo ad una domanda stizzita di un cittadino che chiedeva spiegazioni riguardo la cattiva manutenzione svolta sulle ripe del fiume Topino durante la passata legislatura.
Largo spazio ai temi della cultura anche in funzione dello sviluppo, mettendo al centro la valorizzazione della zona archeologica di Urvinum Hortense, il Museo della città e del sito di Piandarca con gli altri luoghi francescani presenti a Cannara.
La candidata, nel rivendicare quanto di positivo, a suo dire, fatto nella sua precedente esperienza di amministratore pubblico ha inoltre ringraziato il Consiglio Pastorale Parrocchiale di Cannara e il Parroco per la lettera di indicazioni ricevuta in cui ha riscontrato tutti i punti del programma di Valore Comune. L’ex vicesindaco ha sottolineato le caratteristiche della sua lista: “a differenza di altre, apartitica e civica, coerente con i principi che l’hanno ispirata” anche se sostenuta da Casagrande, l’ex sfidante (ora alleato) che nella passata legislatura fece una campagna durissima contro il gruppo politico ispiratore di Valore Comune, arrivando ad utilizzare termini al limite della legalità.
Insomma, un mix che mette insieme grande voglia di cambiamento, candidature fresche (fatta salvo quella del capolista e dell’ex assessore al bilancio), concretezza e qualche contraddizione.
Si prospetta un folto percorso, ricco di eventi, per la campagna elettorale di Federica Trombettoni, capace di coinvolgere un vasto pubblico nel centrosinistra, nonostante i problemi riscontrati nella precedente amministrazione e le annose vicende che hanno portato al commissariamento del comune di Cannara.
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