lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

No al depotenziamento del reparto di chirurgia

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

"L'ospedale di Assisi non si tocca" lo dichiara il consigliere regionale Claudio Ricci annunciando la presentazione di una mozione all'esecutivo di Palazzo Donini, per la valorizzazione del polo ospedaliero assisano

 
No al depotenziamento del reparto di chirurgia
Assisi. Il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) annuncia una
mozione alla Giunta per chiedere di evitare “il depotenziamento
inaccettabile” del reparto di Chirurgia dell’ospedale di Assisi. Per Ricci,
dopo la “strumentale chiusura del punto nascita”, sarebbe necessario
“un chiaro piano di tutela e valorizzazione dell’ospedale di Assisi che
avrebbe ampie potenzialità di sviluppo”. “Siamo per valorizzare tutti i piccoli
ospedali dell’Umbria ma non possiamo depotenziare quelli che funzionano e
che, come l’ospedale di Assisi, delle grandi potenzialità con benefici per
tutta la Regione”. Lo dichiara il consigliere regionale Claudio Ricci
(Ricci presidente) annunciando la presentazione di una mozione che chiede
all’Esecutivo di Palazzo Donini di “attuare un chiaro piano di tutela e
valorizzazione dell’ospedale di Assisi. Una struttura che avrebbe delle ampie
potenzialità di sviluppo, trovandosi in un città Santuario con circa 70mila
residenti nel comprensorio nonché 6 milioni di turisti all’anno. La cui
notorietà internazionale consentirebbe inoltre di attivare, anche con
sistemi misti pubblico-privato, specializzazioni per aumentare la mobilità
attiva, per attrarre pazienti da altre regione verso l’Umbria”. Claudio Ricci denuncia che “dopo la chiusura, per mancata tutela con spostamento, dal 2006/07, del Primario, del punto nascita di Assisi, che svolgeva oltre 700 parti all’anno, con partorienti provenienti da tutta la regione, in questi giorni si sta operando per mantenere in Assisi solo
prestazioni di chirurgia ambulatoriale (day surgery e week surgery), con
degenza inferiore ai 5 giorni, spostando, di fatto, numerosi servizi di
chirurgia nella Media Valle del Tevere”. Ricci propone dunque che
“l’Assemblea legislativa dell’Umbria impegni la Giunta affinché venga
revocata la delibera del direttore generale della USL 1 che, seppur dai
contenuti tipicamente gestionali, determina un chiaro indirizzo politico
strategico sanitario verso il forte depotenziamento della chirurgia e,
quindi, dell’intero ospedale di Assisi”

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