La storia – La palestra, aperta nel 1977 dal maestro Giuliano Fulvi, ha nel corso del tempo ospitato moltissimi campioni di questa disciplina, che hanno successivamente fondato altre palestre in Italia e nel mondo. Giuliano è inoltre riuscito a organizzare, grazie alla sua abilità nel tessere relazioni nonché alla sua tenacia, ben 43 campionati di kung fu (sia italiani che internazionali) al Palasport Evangelisti, tra il 1985 e il 2010. Non solo: ha anche partecipato a moltissimi eventi analoghi in giro per il mondo, vincendo svariate medaglie, e ha fatto in modo che moltissime palestre aprissero, con il supporto dell’associazione da lui nel frattempo fondata (la “World Chinese Kung Fu Association”), abbinate spesso a progetti di cooperazione internazionale. A testimoniare il tutto le numerose foto, appese ai muri della Italy Cka accanto a diverse armi ornamentali cinesi, in cui ritroviamo il maestro in kimono ai quattro angoli del globo: Cina, Russia, Egitto, Cuba, perfino in Corea del Nord. Purtroppo Giuliano è scomparso nel 2011 e da allora la palestra, che nel frattempo è stata presa in gestione dalla figlia Sara e dall’allievo Mattia Lorenzi, ha smesso di organizzare grandi eventi per concentrarsi su lezioni e allenamenti.
Il sogno – Ora però Mattia, che quest’anno ha partecipato ai campionati internazionali di kung fu a Taipei, ottenendo un ottimo sesto posto nella sua specialità (tao lu), ha insieme a Sara un grande sogno: poter organizzare nuovamente uno di quei tornei che tanto successo hanno avuto nei decenni passati. Per questo desiderano rivolgere un appello a tutti coloro che possano aiutarli a realizzare questo obiettivo: gli enti istituzionali innanzitutto (Regione, Provincia, Comune) ma anche eventuali sponsor disposti a finanziare l’evento.
L’appello – “Sarebbe molto bello – ci confida Mattia – poter rivivere le emozioni del passato, in una grande manifestazione al Palaevangelisti. Siamo costantemente in contatto con l’Acsi (Associazione Centri Sportivi Italiani, cui la palestra è affiliata ndr) per capire come organizzare il tutto e presentare un progetto credibile magari già per l’anno prossimo, ma più realisticamente per il 2017″. “Sarebbe un gran modo per onorare la memoria di mio padre e mio fratello Daniele – aggiunge Sara – e per diffondere i valori che questo sport ha da sempre incarnato: lealtà, disciplina, aggregazione tra i popoli. Pensiamo che un evento del genere potrebbe spiegare effetti benefici per tutta quanta la città”. Da parte nostra non possiamo far altro che sottoscrivere idealmente questo appello e augurare a Sara e Mattia di riuscire nel loro intento.
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