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I quartieri di Elce e Ponte d’Oddi nella morsa della microcriminalità
di Redazione Perugia Online - 7 settembre 2015Furti nelle abitazioni, nei negozi, assalti alle banche, scippi con vittime predilette le donne sono purtroppo divenuti all’ordine del giorno. La consigliera Mori invita l'amministrazione a non abbassare la guardia
Perugia. L’interrogazione della consigliera Emanuela Mori è stata relativa alla sicurezza nelle zone cittadine di Ponte d’Oddi e Elce. Dall’estate scorsa –ha ricordato- la caserma Fortebraccio dei carabinieri è stata trasferita nei locali dell’Università in Via Innamorati. A distanza di più di un anno, la situazione dal punto di vista della sicurezza nei quartieri di Ponte d’Oddi e di Elce si è però aggravata: furti nelle abitazioni, nei negozi, assalti alle banche, scippi con vittime predilette le donne sono purtroppo divenuti all’ordine del giorno. Si tratta di due quartieri cittadini che erano finalmente immuni da atti di microcriminalità, riuscendo ad ottenere la tranquillità. È necessario, pertanto, che l’amministrazione comunale agisca prima che tutto degradi in modo progressivo ed in maniera irreversibile. Si chiede se, alla luce dei fatti avvenuti da un anno a questa parte che denotano una situazione di allarme continuo e costante, sia opportuno attuare una nuova riflessione, in quanto i provvedimenti presi finora per sopperire alla mancanza di un presidio fisso si sono rivelati insufficienti a garantire la sicurezza dei cittadini dei due quartieri. Si chiede anche che l’amministrazione comunale agisca di concerto con il Ministero dell’Interno per individuare nuove azioni e strategie in modo da rendere le zone in questione nuovamente vivibili per i cittadini di Perugia e che, infine, valuti la possibilità di utilizzare la videosorveglianza come deterrente per i fatti criminosi che continuano a verificarsi. A rispondere è stato lo stesso sindaco, che ha confermato la forte attenzione da parte dell’amministrazione ai temi della sicurezza. Peraltro, ha aggiunto, il sottosegretario Bocci insieme al questore hanno delineato un panorama ancora critico ma in fase di miglioramento rispetto al passato, con un calo di varie fattispecie delittuose. Certo, ha però concluso il Sindaco, non per questo dobbiamo fare finta che tutto vada bene, piuttosto ancor più dobbiamo essere vigili e attenti ora che le cose migliorano proprio perchè non vi siano recrudescenze. Ma dobbiamo lavorare su un’organizzazione che consenta di intervenire in tempi rapidi e stiamo monitorando la situazione con la polizia municipale e le altre forze dell’ordine. Quanto alla videosorveglianza stiamo lavorando per incrementarla –ha detto- soprattutto in alcune zone della città come la stazione. La partita della sicurezza può essere vinta con lo sforzo massiccio di tutte le istituzioni e delle forze dell’ordine ancora una volta la differenza la fanno i cittadini ha concluso il Sindaco, aggiungendo un apprezzamento per il lavoro del corpo di polizia urbana, a suo dire troppo bistrattato. La consigliera Mori, nella sua replica si è augurata che i quartieri in oggetto possano continuare ad avere più tranquillità e sicurezza e ha invitato l’amministrazione a non abbassare la guardia e a essere più presenti sul territorio anche con il supporto, laddove necessario, della polizia provinciale.
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