Lo ha infatti atteso mentre usciva di casa, lo ha inseguito con la sua auto e prima gli ha sbarrato la strada e poi, una volta sceso, in preda all’ira, gli è andato incontro minacciandolo di mantenere la promessa “di sparargli”, colpendolo in viso e spaccandogli il labbro. Il referto medico prodotto e la presenza di un testimone che aveva assistito al fatto hanno reso ancora più forte il peso della denuncia raccolta dagli agenti.
L’aggressione, aggravata dal fatto che sia avvenuta alla presenza della giovanissima figlia della vittima, ha segnato evidentemente una recrudescenza dell’atteggiamento persecutorio e aggressivo dello stalker, completamente incapace, nonostante le promesse più volte fatte, di farsi una ragione della fine della suo matrimonio. Il Gip ha dunque ritenuto necessario l’aggravamento della misura cautelare, già applicata a marzo scorso, del divieto di avvicinamento di cui all’art. 282 ter c.p.p. con cui gli prescriveva di non avvicinarsi ad una distanza minore dei 500 metri alla moglie, alla sua abitazione e a tutti i luoghi abitualmente da lei frequentati.
Ne ha quindi disposto la misura degli arresti domiciliari; l’ordinanza eseguita dai poliziotti del commissariato di Assisi impone adesso all’uomo di non allontanarsi dalla propria abitazione per un periodo, al momento, di 6 mesi.
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