L’uomo ha quindi portato il bimbo all’interno del bar ed ha chiamato il 113, sicché è arrivata immediatamente la volante. Sul posto, gli agenti hanno tranquillizzato il bimbo, cercando di capire chi lo avesse portato per strada a quell’ora per poi lasciarlo solo, ma non hanno avuto risposte.
In pochi minuti, però, la situazione si è sbloccata, visto che si è presentato un tunisino classe 1983 che ha riferito che il piccolo era il figlio della sua compagna, la quale glielo aveva affidato prima di recarsi al lavoro. A questo punto, i poliziotti gli hanno chiesto spiegazioni sul perché il bambino si fosse allontanato da solo e il maghrebino, in chiara difficoltà, ha farfugliato qualche giustificazione, sostenendo di essere uscito per effettuare alcuni lavori agricoli e di averlo, ad un certo momento, perso di vista.
La volante ha allora preso contatti con la madre del bimbo – la quale stava effettivamente lavorando in un bar della provincia di Perugia – e le ha intimato di venire subito in Questura a chiarire la situazione. Qui la donna ha confermato la versione del partner, spiegando di avergli dovuto lasciare il piccolo visto che doveva iniziare a lavorare alle 6 del mattino. Alla fine, la polizia ha riaffidato il bimbo alle cure materne e contestualmente ha denunciato il tunisino per il reato di abbandono di minori.
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