Regione Umbria. “Il ministero dei beni culturali e del turismo deve intervenire in tempi molto rapidi su una situazione non più tollerabile per cittadini e attività, che vogliono risposte ed hanno finito la pazienza”. Per questo motivo il portavoce di centrodestra e liste civiche all’Assemblea legislativa, Claudio Ricci, ha presentato due mozioni relative al “blocco delle attività per i pareri controversi della Soprintendenza e alla necessità dell’intervento urgente del ministero dei beni culturali e turismo”. A diciotto anni dal terremoto Claudio Ricci ricorda “la qualità e la velocità delle migliaia interventi di restauro realizzati in Umbria, alcuni dei quali sono stati presi a modello europeo e internazionale, nel quadro della rigorosa tutela del paesaggio storico urbano, con una ampia collaborazione fra istituzioni, cittadini, imprese e enti delegati al controllo come la Soprintendenza. Tutti agirono, in quel periodo, ispirati dal buon senso. Ma negli ultimi mesi in Umbria – aggiunge – sembra che il buon senso, visti i pareri controversi della Soprintendenza sia svanito con opere bloccate a cantieri aperti e pareri già precedentemente definiti, interventi post sisma, come a Marsciano, congelati da vincoli ambientali imposti a procedimento già attivato, problematiche di arredo urbano nei centri storici a carattere commerciale e turistico nonché pareri controversi segnalati in molte zone”.
Per Ricci anche “volendo trascurare le riflessioni culturali europee sul
tema della tutela, che sembrano privilegiare il metodo e quindi il buon senso
oltre che le norme, la situazione non è più accoglibile. Abbiamo dimostrato
nella Regione e nei Comuni, con migliaia di interventi svolti, di saper
coniugare tutela e armonico sviluppo in linea con le esigenze di persone e
attività. Se si blocca tutto si tutela il paesaggio ma si allontanano le
persone e, quindi, si impedisce la vita normale che rappresenta la vera
tutela”.
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