lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Mense, botta e risposta tra Cgil e comitati: “Non diamo la colpa alle cuoche ma al Comune”

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Comitati mensa e associazioni genitori di Perugia rispondendo alla nota della CGIL riguardo le presunte accuse rivolte dai genitori alle cuoche delle mense scolastiche, tengono a precisare e ribadire di non aver mai rivolto accuse verso le cuoche

 
Mense, botta e risposta tra Cgil e comitati: “Non diamo la colpa alle cuoche ma al Comune”
Perugia. Anzi siamo assolutamente a conoscenza delle dure condizioni in cui queste persone si trovano a lavorare, condizioni legate anche alla prima esternalizzazione che ha portato un ridimensionamento sia dei punti cottura, sia del numero di unità presenti in cucina, a fronte dello stesso numero di bambini e riconfermiamo la  stima ed il  rispetto che abbiamo sempre avuto per le persone che cucinano per i nostri figli. Le uniche responsabilità individuate dai genitori sono quelle del Comune che ha fatto partire il nuovo servizio senza organizzare in maniera adeguata le procedure e che ha voluto escludere del tutto i genitori, almeno in questa prima fase, tergiversando fino alla fine di Ottobre per l’istituzione del Tavolo Paritetico. Quanto a ciò che la CGIL auspica: noi abbiamo sempre portato in Comune e nelle discussioni pubbliche contributi costruttivi e siamo sempre rifuggiti dalle speculazioni politiche. Dietro ai Comitati, lo ribadiamo ancora una volta, ci sono solo i genitori e proprio per questo, nonostante le foto di ossicini e le giustificate preoccupazioni per le grandi quantità di cibo che tornano indietro, mai è stata messa in discussione la professionalità di chi cucina, ma sono sempre state poste domande ( senza risposta) e sollecitazioni al Comune e alla ASL che quest’anno ha provveduto non solo a cambiare menù, ma anche a diminuire le grammature. Invitiamo dunque la CGIL a confrontarsi costruttivamente con i Comitati dei Genitori e invitiamo il sindacato del personale di refezione scolastica anche, se vorrà, a una riunione in cui chiarire gli equivoci creati. A testimonianza di quanto detto pubblichiamo la lettera che una Presidente ha inviato al Dirigente Zampolini e che va in direzione opposta a quanto detto da CGIL e che tutti sottoscriviamo non solo per le cuoche del Comune, ma anche per le cuoche e il personale delle cucine che lavora per le varie ditte della ATI: Cirfood, Elior, B+. Il comunicato della CGIL sia dunque l’occasione di un chiarimento e soprattutto serva a ribadire che la questione della refezione scolastica non è in alcun modo una battaglia tra cucine e genitori, ma una questione di amministrazione cittadina e di scelte politico amministrative di cui solo il Comune è responsabile. Non riteniamo responsabili le cuoche neppure delle lische o degli ossicini di pollo, sono cose che potevano accadere anche in passato, seppure meno di fequente, ma mentre prima i genitori potevano intervenire e risolvere immediatamente cambiando fornitore, oggi il Comune non comunica chi sono i fornitori e quali prodotti vengono utilizzati e neppure prevede una procedura per l’agevole sostituzione di alimenti che, si guardi il pesce, evidentemente non sono di prima scelta. Le accuse dunque, anche in questo caso, non sono rivolte alle cuoche, ma a chi acquista il cibo per i bambini, forse risparmiando un po’ troppo e al Comune che non ha previsto controlli e procedure adeguate per la sostituzione di forniture, che variano da ascuola a scuola. Così come non dipende dalle cuoche la grammatura, tanto che abbiamo inviato note a Comune e ASL per quanto di competenza. Il che dimostra, ancora una volta, che i genitori andavano convocati prima dell’inizio della scuola per l’istituzione del Tavolo Paritetico, invocato da maggio da parte dei genitori, senza tergiversare fino alla fine di Ottobre.

 

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