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Lotta all’abusivismo commerciale, tutelare lavoratori e attività
di Redazione Perugia Online - 28 ottobre 2015Questa la riflessione del consigliere di Fdi-An Stefano Mignini dopo l’approvazione nella commissione di ieri della sua proposta incentrata sulla lotta al commercio illegale. Negli ultimi anni boom del fenomeno della contraffazione
Regione Umbria. “L’illegalità derivata dal commercio abusivo arreca danni non solo ad un settore produttivo, ma all’intera collettività; bisogna offrire ai consumatori gli strumenti informativi per difendersi dai rischi dei prodotti non sicuri e contraffatti ed alle imprese tutte le azioni a nostra disposizione per tutelare che lavora nel rispetto delle regole.” Questa la riflessione del consigliere di Fdi-An Stefano Mignini dopo l’approvazione nella commissione di ieri della sua proposta incentrata sulla lotta al commercio illegale, in cui “assieme ai vertici delle Associazioni di categoria e alle Associazioni in difesa dei consumatori, è emerso come il fenomeno della contraffazione negli ultimi anni si sia espanso e i danni per il nostro tessuto produttivo siano ingenti, con ripercussioni dirette sulle nostre famiglie. E’ indispensabile che tutti i soggetti,” dichiara Mignini “dalla politica alle categorie del commercio, fino ai cittadini, prendano coscienza che la lotta all’illegalità è un dovere cui non ci si può sottrarre, per tutelare la qualità dei nostri prodotti, la salute dei consumatori e per rafforzare il contrasto all’evasione fiscale, che fa registrare cifre sempre più ingenti e danneggia le imprese oneste. L’educazione al rispetto delle regole va fatta a partire dalle scuole, dai bambini che saranno i cittadini consapevoli di domani, ai turisti, che devono poter acquistare ed apprezzare la vera qualità delle nostre filiere e ai nostri cittadini, che nella quotidianità possono fare la differenza con le loro scelte. L’auspicio” conclude il consigliere “ è che, come emerso nella discussione, non si abbassi la guardia sul fronte sia della prevenzione che della repressione del reato, in collaborazione con la nostra polizia municipale e con gli altri organi di pubblica sicurezza e che si avvii una efficiente campagna di informazione a tutela delle imprese del territorio e dei cittadini”.
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