Per restringere il campo di osservazione alle ultime tre edizione della kermesse del cioccolato, i dati mostrano che l’occupazione media delle camere negli alberghi perugini che fanno parte del campione è passata dal 65,5% del 2013 al 71,6% del 2014, al 74,7% del 2015. Ma anche gli altri indicatori – prezzo medio per camera e ricavo medio – mostrano i dati migliori negli ultimi tre anni.
“Anche quest’anno abbiamo voluto affiancare all’analisi mensile del nostro Benchmarking un focus su Eurochocolate per misurare con la maggiore accuratezza possibile l’effetto economico di questo grande evento sul nostro settore”, dice Andrea Barberi, vice presidente Federalberghi Confcommercio della provincia di Perugia. “Il risultato conferma ciò che abbiamo sempre sostenuto, ovvero che il nostro territorio trae un grande beneficio dagli eventi di questa natura, quest’anno poi in modo particolare. Ci ha riservato però anche una sorpresa. Abbiamo infatti rilevato una inversione di tendenza che ha portato i turisti a fruire del festival più nei giorni infrasettimanali che nei fine settimana. Il grafico Benchmarking delle ultime otto edizioni di Eurochocolate mostra nel 2015 una decisa impennata dell’occupazione delle camere negli alberghi perugini il lunedì, martedì mercoledì e giovedì. Segno che le politiche commerciali delle imprese ricettive sono anche riuscite a frammentare i grandi flussi, e a rendere così più fruibile l’evento al pubblico dei suoi fan”.
Tag dell'articolo: alberghi, Eurochocolate, Perugia, presenze, turismo.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
